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Rimini, chiuso l'autunno più caldo dal 1955. La massima più elevata di 23.1° il 5 novembre

Novembre è stato un mese piovoso: a Rimini caduti 155 mm di pioggia, 63 mm in più della media

Attualità Rimini | 10:23 - 02 Dicembre 2019 Scorcio autunnale (foto di repertorio) Scorcio autunnale (foto di repertorio).

Il 30 novembre si è chiuso l'autunno meteorologico. E' stato il più caldo dal 1955, con il "record" di massima il 5 novembre (23.1°). Assente la nebbia. Abbiamo analizzato questi aspetti con Federico Antonioli di Centro Meteo Emilia Romagna.


1) L'autunno si è chiuso il 30 novembre. Un autunno caldo in Provincia di Rimini sotto il profilo termico, quali sono i dati in merito?  Qual è stato il giorno più caldo su Rimini?

Si chiude l'autunno meteorologico e i primi dati in merito sono abbastanza chiari. A livello di trimestre autunnale(1 Settembre-30 Novembre), risulta il più caldo dal 1955.
I dati a nostra disposizione parlano di una temperatura media mensile di +12.0°C, superiore alla media di +1.6°C. Per quanto riguarda la media, ci riferiamo alla più recente a disposizione, ossia il venticinquennio 1991-2015 (che tra non molto diverrà anch'essa trentennio 1991-2020). La temperatura massima più elevata si è registrata il 5 Novembre, pari a +23.1°C.

Sul fronte precipitazioni qual è stata la situazione. Possiamo individuare i giorni più critici in quanto a precipitazioni?


È stato un mese oltremodo piovoso. In poche parole ha recuperato i deficit pluviometrici di Settembre e Ottobre. A Rimini son caduti ben 151 mm di pioggia in un mese, ossia 63.8 mm in più rispetto alla media di riferimento (sempre 1991-2015).

Il giorno in cui si son registrate le piogge più consistenti è risultato il 16 Novembre, con circa 65 mm di pioggia accumulata.

Ma le problematiche son derivate anche dalle condizioni meteo-marine avverse, con mareggiate piuttosto pronunciate, anche a causa di un coefficiente di marea elevato, con criticità che si son registrate in maniera diffusa lungo la nostra costa.

Tuttavia, dove si è agito in maniera opportuna per la prevenzione, i danni son stati comunque limitati.


Autunno è anche la stagione in cui si crea spesso la nebbia, quest'anno però fenomeno quasi del tutto scomparso. Come mai?


Focalizzandoci su Novembre, non abbiamo avuto il quadro meteorologico "giusto" per la formazione di nebbia. Difatti essa si forma prevalentemente in presenza di condizioni stabili e vento molto debole/assente (almeno per quanto riguarda la nebbia da irraggiamento tipica di questo periodo). Novembre è risultato perturbato, spesso con ventilazione anche moderata, non dando luogo alle condizioni propizie per la presenza di nebbia.

Situazione simile per Ottobre, dove non si son mai registrate condizioni che favorissero la presenza di nebbie nella nostra zona, mentre per Settembre non è un fenomeno così tipico.


Tornando all'argomento precedente, emerge come il nostro territorio sia fragile. Come bisogna agire?


Bisogna imparare a prevenire su tutti i fronti. Uno studio anche abbastanza recente, afferma che le spese sostenute per riparare i danni siano sei volte maggiori rispetto a quelle che si sosterrebbero con opere di prevenzione.

Si sta facendo qualcosa, ma bisogna sempre puntare ad innalzare il livello. La nostra provincia si estende dalla costa fin verso i rilievi e bisogna adeguare le misure alle criticità locali del territorio.

Quando capitano i danni, e qui allargo lo sguardo anche oltre la nostra provincia, non si può imputare sempre la colpa al "maltempo", o peggio "al cambiamento climatico". Pensiamo a riflettere sulla fragilità del nostro territorio e a come muoverci per mitigare l'impatto dei fenomeni su di esso, con adeguati comportamenti di prevenzione del rischio.