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Giornata conclusiva per il Riuso del moderno: tre weekend con eventi e mostre

Domenica si parte alle 9 con la prima tavola rotonda presso la sala del giudizio del Museo Tonini

Attualità Rimini | 15:44 - 30 Novembre 2019 Convengo alla sala del giudizio del museo Tonini Convengo alla sala del giudizio del museo Tonini.

Una ventina di eventi nei tre weekend, una decina di mostre e soprattutto una forte presa di posizione da parte degli architetti. Va in archivio il 1 dicembre, con la giornata conclusiva, l’evento Riuso del Moderno, avviatosi a inizio ottobre rilanciando il valore della partecipazione, proprio dell’attività del grande urbanista Giancarlo De Carlo, che 50 anni fa a Rimini consegnò un piano urbanistico figlio di una concertazione larga e partecipata, prima di finire nel cestino.

Dalla partecipazione come valore, alla concretezza della condivisione, fino alla ricerca di una soluzione di qualità architettonica alta per il patrimonio immobiliare finito nel dimenticatoio e in gran parte abbandonato.

Le mostre, gli incontri, i relatori ospitati, hanno saputo tradurre questo intento mostrando risultati ed esperienze, case history e nuove soluzioni per finanziare il riuso.

Domani (domenica 1 dicembre) è in programma la giornata finale, alla quale interverranno architetti al vertice di importanti ordini italiani per rilanciare, a poche settimane dalla conclusione del CIAM (Congresso Internazionale di Architettura Moderna), la figura centrale dell’architetto come gestore competente dell’iter che porta all’intervento, dalla concertazione al progetto.

Appuntamento alle 9.00 alla Sala del Giudizio (Museo Luigi Tonini) con la tavola rotonda dal titolo Sistema ordinistico e sussidiarietà nella pratica del riuso.

Interverranno: Roberto Ricci (Presidente dell’Ordine Architetti di Rimini), Egidio Comodo (Presidente Fondazione Inarcassa), Flavio Mangione (Presidente dell’Ordine Architetti di Roma), Antonello Stella (Architetto, Docente di Progettazione Architettonica, Università di Ferrara), Edoardo Currà (Presidente nazionale Aipai - Associazione Italiana per il Patrimonio Archeologico Industriale), Giustino Vallese (Presidente coordinatore Federazione Regionale Ordini Architetti Abruzzo e Molise), Paola Panaroni (Presidente Coordinatore Federazione Regionale Ordini Architetti Marche), Gianpaolo Gritti (Presidente dell’Ordine Architetti di Bergamo), Alessandro Marata (Docente Università Bologna) e Silvia Laurenti (Presidente Coordinatore Federazione Regionale Ordini Architetti Lazio).

Atto finale dell’evento, in due turni in programma alle 16:00 e alle 17:00 nell’ala Moderna del Museo (3° piano), lo spettacolo dal titolo L.C. genio e regolatezzabiografia non autorizzata di Le Corbusier a cura dell’attore Gianluca Reggiani. Le Corbusier non prese mai la laurea in architettura e si affidava a professionisti per realizzare i disegni progettuali. La sua grandezza fu quella di essere estraneo ad ogni sistema: «Non posso frequentare i salotti; sono anni che non mi ci hanno visto.... Mi rendo dunque conto che io, architetto e urbanista, vengo a imparare i segreti del mio mestiere dall'uomo, o dagli uomini».