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Giallo dell'egiziano picchiato, svolta nelle indagini: "punito per i maltrattamenti alla compagna"

Colpo di scena nell'indagine dei Carabinieri. Tre gli arrestati, anche l'ex marito della fidanzata dell'egiziano

Cronaca Coriano | 14:42 - 30 Novembre 2019 I Carabinieri sul luogo del pestaggio a Sant'Andrea in Besanigo I Carabinieri sul luogo del pestaggio a Sant'Andrea in Besanigo.

Sono stati arrestati in relazione al pestaggio di un 26enne egiziano a Sant'Andrea in Besanigo: un 32enne albanese, un 27enne italo albanese e un 48enne italiano, l'ex marito dell'attuale compagna (un'italiana di 43 anni) della vittima del pestaggio. Svolta nelle indagini dei Carabinieri di Riccione su quanto accaduto giovedì a Sant'Andrea in Besanigo. Uno dei tre arrestati, l'ex marito, ha detto che la spedizione punitiva è stata portata a termine per dare una lezione all'egiziano, in virtù dei maltrattamenti subiti dalla sua compagna.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti i tre (solamente due con passamontagna a travisare il volto, l'italiano era a volto scoperto) 
hanno sfondato la porta dell'abitazione della 43enne italiana, dove si trovava anche il giovane fidanzato. Quest'ultimo ha provato a scappare nella campagna circostante ma, una volta raggiunto, è stato colpito ripetutamente con un piede di porco, spranghe di ferro e il calcio di una pistola risultata rubata oltre trent'anni fa in provincia di Modena. Caricato su una jeep, il 26enne è stato poi abbandonato poco più in là dalla banda che si è dileguata. Soccorso, il giovane è stato trasportato all'ospedale di Rimini dove ha riportato diverse fratture. Una quarantina i giorni di prognosi.

Agli inquirenti, la vittima ha detto di avere riconosciuto nell'unico uomo a volto scoperto l'ex marito della compagna, italiano di 48 anni, pregiudicato e attualmente a processo per droga. L'uomo è stato trovato insieme ad altri due pregiudicati, un albanese di 32 anni e un italoalbanese di 27 anni, in un'abitazione di Riccione. In seguito sono stati trovati anche gli strumenti dell'aggressione. In base alla ricostruzione, l'egiziano, che ha precedenti per droga, era solito picchiare la compagna, la quale è apparsa ai carabinieri con diversi ematomi, seppure non abbia mai denunciato maltrattamenti. La convalida degli arresti è attesa per lunedì e la procura potrebbe formulare anche l'accusa di tentato omicidio.