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Patto tra Comune di Rimini e cittadini per la cura dei beni pubblici: arriva il regolamento

Il consiglio comunale entro la fine del 2019 voterà la delibera per l'adozione: nuovo passo dopo l'esperienza ci.vi.vo

Attualità Rimini | 12:31 - 30 Novembre 2019 Kristian Gianfreda, consigliere comunale di Rimini Attiva Kristian Gianfreda, consigliere comunale di Rimini Attiva.

E' in fase di conclusione l'articolato percorso politico amministrativo che, entro la fine dell'anno, vedrà presentare al consiglio comunale di Rimini la delibera per l'adozione del Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione comunale per la cura, la gestione condivisa e la rigenerazione dei beni comuni. La delibera verrà presentata in consiglio comunale dal consigliere Kristian Gianfreda di Rimini Attiva ed è stata preparata in questi mesi con il supporto e la partecipazione dell’amministrazione comunale (in particolare il segretario generale Uguccioni che già aveva partecipato alla realizzazione del regolamento nel comune di Bologna e la dirigente Roberta Mazza), del Piano Strategico (la dottoressa Valentina Ridolfi) e di diverse associazioni riminesi come il Palloncino Rosso. 
 
Il progetto, che prende avvio dall'iniziativa del gruppo di Rimini Attiva, prende le mosse da esperienze simili avviate in alcuni comuni italiani, Bologna tra i primi, e da un riferimento legislativo, il principio di sussidiarietà, fondamento del rapporto tra cittadini e amministrazione pubblica, definito dalla riforma costituzionale del 2001:  "Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l'autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà”.

"È un principio che, per la sua carica innovativa, avrà un impatto forte anche sul territorio riminese", rimarca il consigliere Gianfreda.
 
Il regolamento ha l’obiettivo di mettere, i singoli cittadini e le associazioni, in condizione di proporre idee, partecipare, progettare, raccogliere fondi per qualunque attività o progetto riguardante gli spazi ed i beni comuni. Il carattere di assoluta novità risiede nel riconoscere che, quando i cittadini si attivano, non sono semplici utenti o amministrati, bensì soggetti responsabili e solidali che, in piena autonomia, collaborano con l’amministrazione nel perseguimento dell’interesse generale o, detto in altro modo, nella cura dei beni comuni.

"Riconoscere in Costituzione il passaggio dei cittadini da amministrati ad alleati non basta se poi invece, le leggi ed i regolamenti continuano a considerarli come fruitori passivi di servizi", evidenzia il consigliere di Rimini Attiva. 

Quando si parla di beni comuni gli esempi possibili sono innumerevoli. Si passa da progettare interventi di cura di spazi pubblici esistenti alla gestione di un giardino di quartiere in modo condiviso, dalla riqualificazione di un’area urbana al riuso di un edificio, l’unico limite ai bisogni e alle idee dei cittadini è il vincolo dell’interesse pubblico.
 
Gianfreda ricorda l'esperienza dei Ci.vi.vo, quale anticipazione: "Rimini è stata lungimirante e pioniera a lanciare, già nel 2011, il progetto Ci.Vi.Vo,  un modello virtuoso di volontariato civico, che raccoglie ad oggi 65 gruppi e 800 volontari". In merito al nuovo Regolamento dei beni comuni, il consigliere rimarca che esso segni "un significativo  passo in avanti perchè crea un modo virtuoso di intendere il rapporto tra cittadinanza e amministrazione, definendo il quadro giuridico all'interno del quale funzionari e cittadini si potranno muovere agilmente, senza correre rischi dal punto di vista della responsabilità, offrendo molte più possibilità, risorse e strumenti di intervento".

Conclude il consigliere: "Questo percorso rappresenta policamente un punto di arrivo importante per la maggioranza, per Rimini Attiva e per me perché rappresenta un‘innovazione significativa  nella partecipazione libera ed attiva dei cittadini alla vita pubblica di questo territorio. Voglio ringraziare per questo risultato, che sbarcherà a breve sul tavolo del consiglio comunale, tutti coloro i quali hanno partecipato e parteciperanno a questa nuova e ambiziosa sfida".