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Al Museo Tonini di Rimini nuovi convegni sul tema "Riuso del moderno"

Il programma di sabato 30 novembre: tra gli appuntamenti alle 17 l’atteso intervento di Mario Abis

Attualità Rimini | 16:54 - 29 Novembre 2019 Convegno del ciclo "Il riuso del moderno" Convegno del ciclo "Il riuso del moderno".

Penultima giornata, domani (sabato 30 novembre) al Museo Luigi Tonini di Rimini, per l’evento Riuso del Moderno che da giorni, a cura dell’Ordine degli Architetti di Rimini, calamita l’attenzione sulla necessità di riflettere e agire per recuperare a nuove funzioni gli immobili lasciati troppo spesso a deperire con spreco di opportunità e di architettura.


Le esperienze del riuso


Domani (sabato 30 novembre) alle 10.00 la Sala del Giudizio ospiterà un appuntamento nel quale saranno a confronto esperienze di riuso degli immobili. Con la moderazione di Marcello Balzani (Presidente Clust-ER BUILD), interverranno: Marcello Capucci (Dirigente Settore Qualità urbana e politiche abitative, Regione Emilia-Romagna) sugli scenari per la rigenerazione urbana in Regione Emilia-Romagna, Leopoldo Freyrie (Architetto, Presidente “Fondazione Riuso”) sul riuso tra abitare innovativo, vincoli e foreste urbane, Nicola Marzot (Architetto, Professore Associato in Composizione Architettonica e Urbana Università Ferrara) sulle Pratiche di progetto e Piano nella rigenerazione urbana. Esplorazioni in corso, Antonello Stella (Architetto, Docente di Progettazione Architettonica, Università Ferrara) sul tema Dal medioevo al ‘900: stratificazione edilizia e progetto di recupero; il caso del Complesso di Sant’Agostino a Comacchio, Simone Gheduzzi (CEO Diverserighe Studio) sulla cattedrale di Victor Hugo, Alessandro Cambi (Architetto, CEO Studio It’s) su Digital craft, Alessandro Marata (Docente Università di Bologna) su DIVERSEcity: abitare la città contemporanea.

Concept "Second life": il futuro dell'architettura


Nel pomeriggio, alle 15.00 sempre alla Sala del Giudizio, il convegno Ciam 2019: eredità, prospettive, programmi. Interverrà Gianpaolo Gritti, Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Bergamo. Di recente la città orobica ha ospitato il CIAM (Congresso Internazionale di Architettura Moderna), a 70 anni dalla prima edizione. Il presidente dell’Ordine lombardo riporterà le riflessioni che hanno caratterizzato quell’appuntamento prestigioso, a proposito dell’interrogativo su come potrà evolversi la professione dell’architetto e quale sarà il suo portato culturale e disciplinare. I prossimi anni ruoteranno intorno al concept “Second Life”, già diffusamente esplorato dall’evento in corso a Rimini, e continuerà a indagare il riuso e la rigenerazione dell’architettura e dei luoghi urbani.


Lezione di Mario Abis


Alle 17.00 la giornata si chiuderà (Sala del Giudizio) con l’atteso intervento di Mario Abis, Professore di Statistica e ricerche di mercato, Ricerche Psicosociali, Strategie degli eventi culturali allo IULM di Milano. L’incontro ha per titolo Cultura e territori e progettazione nella società della convergenza.
“Quasi l’80% dell’opinione pubblica – ha dichiarato Mario Abis - ritiene importante l’architetto per lo sviluppo economico del paese, una figura cruciale. Per sviluppare questa responsabilità è necessario che sappia mettere insieme la complessità del reale in cui viviamo, delle conoscenze tecniche proprie e degli altri apporti disciplinari. L’architetto non deve offrire solo competenze tecniche, ma anche grandi capacità di coordinamento delle conoscenze e di produzione di sintesi di più aspetti a partire dalle visioni prodotte da culture differenziate. Deve sintetizzare la complessità per essere “regista dello sviluppo”.
Quindi, se il progettista è credibile in quanto capace di gestire la complessità, è anche garante della fattibilità del progetto. Tutto ciò nella società della convergenza, che vede la ristrutturazione di sistemi di relazione, di forme di partecipazione politica e sociale, di modelli di consumo, di modelli di business, di formazione della stessa coscienza politica.