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Continuano al museo Tonini di Rimini gli incontri sul "Riuso del moderno"

Alle 10 di venerdì 29 novembre ala Sala del Giudizio incontro "Amministrazioni locali e concorsi di progettazione"

Eventi Rimini | 12:42 - 28 Novembre 2019 Pubblico alla sala del giudizio del museo Tonini di Rimini Pubblico alla sala del giudizio del museo Tonini di Rimini.

Giornata attesissima quella di domani (venerdì 29 novembre) all’evento Riuso del Moderno, promosso dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Rimini per far riflettere la comunità sul recupero del patrimonio legato all’architettura moderna, ovvero architetture e spazi realizzati tra l’inizio del Novecento e gli anni Sessanta, considerata come un’eredità storica da preservare e trasmettere alle future generazioni.

Nel pomeriggio di grande interesse lo stimolo offerto da Marcello Balzani, Presidente Clust-ER Build e docente all’Università di Ferrara, uno dei sette cluster istituiti dalla Regione Emilia-Romagna per sostenere la competitività dei principali settori produttivi.
Il Clust-ER Build concentra la sua azione su tre linee strategiche di ricerca e innovazione: Conservazione e valorizzazione del patrimonio costruito, storico ed artistico, per il recupero, il restauro ed il riuso intelligente, mediante innovazioni tecnologiche e di processo; Efficienza energetica e sostenibilità in edilizia, per edifici energeticamente efficienti, resilienti e sostenibili; Sicurezza delle costruzioni e delle infrastrutture civili, per ridurre la loro vulnerabilità e mitigare il rischio ambientale (sismico, idraulico ed idrogeologico).

“E’ necessario agire immediatamente per porre mano al patrimonio delle costruzioni della costa romagnolaanticipa Balzaniprima che sia un evento catastrofico, come ne stanno accadendo sistematicamente, a renderlo inevitabile. Se pensiamo ai 9 miliardi necessari per intervenire nelle aree emiliane post sisma e rimettere in piedi un sistema economico, non ci si sbaglia se si pensa che mettere mano alla rigenerazione del patrimonio immobiliare della costa, parlo di quello legato all’industria turistica, ne servano almeno 13-15. Con buona probabilità la Regione potrà stanziare 30-40 milioni l’anno, che inseriti in un volano strategico possono diventare 250 l’anno. E’ tempo di darsi una priorità e su questa convogliare tutti i sistemi che hanno una visione futura: mettere in sicurezza e in qualità un sistema economico, quello turistico, vitale per il territorio. La costa è chiamata a rivoluzionare l’approccio avuto sin qui. Abbiamo tecnologia innovativa, saperi, una comunità economica che intorno ad una visione strategica sa fare miracoli, adesso servono risorse economiche, tantissime, che solo nuovi strumenti smart contract possono garantire se si opera con qualità e innovazione. Ci confronteremo analizzando ciò che è disponibile e che è troppo poco per le necessità, descriveremo esperienze come quelle del Trentino, di Milano, virtuose; ma conosceremo le potenzialità di nuovi strumenti finanziari come l’asset tokenization connesso con la blockchain e come quelli che verranno offerti dalle banche in un vicino futuro”.

L’appuntamento è alle 15.00 alla Sala del Giudizio del Museo Tonini di Rimini. Intorno al titolo Modelli finanziari e nuove strategie di businnes nel mercato immobiliare: dai bonus al blockchain build interverranno oltre a Marcello Balzani: Marco Marcatili (Economista e Responsabile Sviluppo Nomisma) su Dal valore immobiliare al valore contestuale, Daniela Percoco (BConsulting manager Crif Res) su Nuovi modelli finanziari per la riqualificazione energetica degli immobili, Gianluca Cristoforetti (Architetto Urbanista innovation consultant GFT) su La blockchain come tecnologia abilitante nuovi modelli di rigenerazione Asset tokenization e Smartcontract- nuovi strumenti per i mercati immobiliari e Federico Garaventa (Garaventa Project Management e Smart Contract Engineer).

Altri due appuntamenti, domani, in un venerdì davvero ricco nel programma dell’evento:

Alle 10.00 la Sala del Giudizio ospiterà l’incontro dal titolo Amministrazioni locali e concorsi di progettazione. Sarà l’occasione per fare il punto su esperienze nelle quali il concorso di architettura ha offerto un contributo fondamentale alla qualità dell’intervento finale. Sarà un appuntamento al quale interverranno numerosi tecnici comunali per un confronto con le esperienze in corso nel Paese e sul nostro territorio.
Fra gli altri, gli esempi delle scuole primarie ‘Panoramica’ di Riccione e di ‘Viale Torino’ a Cesenatico, esempi di come i concorsi di architettura possano generare realizzazione di alta qualità.
Interverranno Roberto Ricci (Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Rimini), Pier Giorgio Giannelli (Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Bologna), Alessandro Ceccarelli (Presidente dell’Ordine Architetti PPC di Pesaro), Antonello Stella (Architetto, Docente di Progettazione Architettonica Università degli Studi di Ferrara), Renata Tosi (Sindaco del Comune di Riccione) e Valentina Montalti (Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Cesenatico).

Alle 17.30, sempre alla Sala del Giudizio, incontro con Marco Biraghi, Professore di Storia dell’Architettura Contemporanea al Politecnico di Milano. Parlerà sul tema L’architetto come intellettuale.
Che ruolo ha l’architetto nelle società contemporanee? Si interroga su questa domanda il recente saggio dello storico dell’architettura, che parte dalla constatazione che l’architettura ha sempre partecipato e anticipato le visioni dello spazio urbano, delle città e i modi dell’abitare il mondo. Biraghi indica alcuni esempi paradigmatici di questa visione come le derive urbane situazioniste, i progetti impossibili di John Hejduk il primo Eisenman di Oppositions, fino all’architettura partecipata di Giancarlo De Carlo.
Oggi ‒ rileva con nettezza Biraghi ‒ l’architetto non è più al centro della società, non esprime più un sentire comune. Gli architetti del nostro tempo con le tasche gonfie sono utilizzati dal capitale come stilisti, come una competenza specializzata nella cosmesi urbana”. Biraghi è convinto che l’architettura deve ritornare a essere riflessione critica sui ruoli, le funzioni, gli strumenti di trasformazione dell’ambiente umano.