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AUDIO A Rimini fa tappa Fair Play, la campagna regionale per muoversi in regola e sicurezza

Consigli utili per chi gira a piedi, in bici o in automobile, anche per contrastare i numerosi incidenti

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Attualità Rimini | 17:24 - 25 Novembre 2019 La tappa riminese della campagna regionale Fair Play La tappa riminese della campagna regionale Fair Play.

 
Rimini e i riminesi sempre più attenti alla sicurezza sulle strade, visti soprattutto i continui incidenti che capitano sulle strade della provincia, legati spesso a disattenzione o mancano rispetto delle regole del codice. L'attività di “Fair Play". In strada muoviti secondo le regole”, campagna promossa e finanziata dall'Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale della Regione Emilia-Romagna con la collaborazione del Comune di Rimini, ha fatto tappa in piazza Tre Martiri martedì mattina per promuovere una migliore convivenza civile, ripensando le strade come spazi condivisi in ottica di sicurezza.

La mobilitazione vuole promuovere una maggiore convivenza civile sulle strade fra i diversi tipi di utenti, per prevenire gli incidenti che spesso hanno come vittime i più deboli: bambini, anziani, disabili. Per ridurre le tragedie stradali infatti non servono solo conoscenza e rispetto del codice della strada ma è soprattutto necessaria una riflessione su un senso civico diffuso che possa portare a considerare la strada come spazio davvero condiviso e non di scontro o sfida, con rispetto per tutti i cittadini che la utilizzano insieme a noi e con attenzione ai più fragili.

«Tutti i cittadini sono talvolta pedoni, talvolta ciclisti e talvolta automobilisti», ricorda l’assessore alla aicurezza e legalità Jamil Sadegholvaad, «è dovere quindi dell’amministrazione comunale mettere nelle condizioni, tutte queste categorie di utenti, di poter convivere civilmente sulla strada. Per questo abbiamo varie azioni in campo, dalla semplice azione repressiva, peraltro molto richiesta dai comitati di zona, all’installazione di dossi rallentatori, fino alle realizzazioni delle piste ciclabili che sono tante, come i cantieri sulla via Coriano, sulla vi Coletti e a breve partiranno su via Roma e via U. Bassi.  Poi ci sono tutti i lungomari in progetto, da nord a sud, che avranno tutti piste ciclabili, oltre ad essere pedonalizzati».

Il territorio di Rimini si conferma fortunatamente come una delle città più sicure dell’Emilia-Romagna: le vittime della strada sono in media inferiori rispetto alle altre province e fortunatamente in calo rispetto allo scorso anno. È tuttavia importante ricordare come anche piccole distrazioni possano incidere drammaticamente sulla convivenza in strada: si pensi solo che leggere un messaggio mentre si guida a 50 km/h equivale a percorrere la distanza di due campi da tennis alla cieca, con conseguenze anche gravissime per chi si trova fuori dall’abitacolo, o che, ad esempio, un pedone che sta guardando il suo smartphone ha 4 volte più probabilità di attraversare la strada in maniera rischiosa mettendosi in pericolo.

A raccogliere l’appello lanciato dall'Osservatorio per l'educazione alla sicurezza stradale e dal Comune di Rimini sono state alcune associazioni legate a pedonalità, ciclismo, motociclisti, taxisti e trasporto pubblico che si sono incontrate questa mattina attorno a uno stesso simbolico tavolo.  L’evento si è svolto attraverso un confronto, animato e moderato da professionisti anche grazie a una facilitazione grafica, che ha voluto far riflettere sui comportamenti corretti e scorretti di mobilità di ciascuno, per arrivare a sottoscrivere, simbolicamente e non solo un patto fra coloro che condividono la strada, per superare incomprensioni e criticità che possono sfociare negli incidenti. Accanto a questi lavori un presidio di alcuni operatori ha coinvolto tutti i cittadini e i passanti in un breve questionario sui propri comportamenti in strada con l’omaggio di gadget e materiali di approfondimento dedicati.

L’esito degli incontri sarà poi la base di discussione dell'incontro che si svolgerà a livello regionale il prossimo 19 dicembre a Bologna e che coinvolgerà rappresentanze di tutti i territori.  Ad essere valorizzati sono i comportamenti volti alla sicurezza più che alla velocità, uscendo da una visione egocentrica a favore di un atteggiamento empatico, perché per la sicurezza di tutti in strada serve Fair Play: guidiamo (ma anche pedaliamo e camminiamo) secondo le regole. (f.v.)

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