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Bilancio previsionale di Rimini: nessun aumento delle tasse, tagli alle rette e sostegno alla disabilità

Previsti 7,2 milioni per il supporto alla scolarità e alle giovani famiglie. Debito pubblico dimezzato

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Attualità Rimini | 14:58 - 25 Novembre 2019 La conferenza stampa di presentazione del bilancio di previsione "Family oriented" di Rimini La conferenza stampa di presentazione del bilancio di previsione "Family oriented" di Rimini.

Sostegno alla disabilità, aiuto alle famiglie, contrasto all'evasione, tributi e tariffe invariati: questi sono soltanto alcuni degli elementi su cui è stata costruita la proposta di bilancio di previsione 2020-2022 da parte della giunta del comune di Rimini, primo del triennio e "orientato alla famiglia", con un forte «segno politico» al suo interno. Lo ha presentato l'assessore Gian Luca Brasini per cercare di dare un'idea semplificata di tutti gli aspetti molto articolati e complessi contenuti all'interno del documento.

La novità è la serie di misure contenute in una misura specifica chiamata "Futuro Rimini". Si tratta di risorse per un importo complessivo di 7,2 milioni di euro che saranno dedicate al sostegno dell’educazione scolastica e dei giovani nuclei con prole. Per fare un esempio, consentiranno alla famiglia con un bimbo che frequenta le scuole d’infanzia a Rimini di risparmiare oltre 1200 euro all’anno tra abbattimento retta, sconto sulla mensa e trasporto pubblico gratuito.

A questo taglio orizzontale dei costi scolastici a intero beneficio della famiglia riminese si aggiungono altre agevolazioni sul trasporto scolastico, i voucher per i nidi estivi, i contributi per le famiglie numerose, gli investimenti sulle attività del doposcuola e sul centro per le famiglie e, soprattutto, l’investimento sull’intero fronte della disabilità scolastica (circa 5 milioni di euro in tutto), pietra angolare di ogni politica virtuosa sull’educazione che integra e non esclude.

La misura tocca potenzialmente 5 mila famiglie della città che avranno un effetto positivo e immediato sulle tasche e sui conti di casa, pur non rinunciando a servizi come la scuola e l’educazione che rappresentano il migliore degli investimenti strategici per una comunità che vuole guardare al domani con fiducia.

Questa novità si interseca alla proposta di piano triennale degli investimenti che di qui a fine mandato vedrà la realizzazione di quattro moderni complessi scolastici ("Montessori" per 4 milioni di euro, "Ferrari" per 5 milioni, ristrutturazione del "Boschetti-Alberti" 1 milione 600 mila e "Fai bene" a Torre Pedrera per 5,5 milioni) per una spesa complessiva di 16,3 milioni di euro, portando il totale dal 2011 a 10 nuove scuole.

«La Regione sta spingendo molto sul tema del sostegno alla scolarità, ma il grosso lo dobbiamo fare noi, anche in un'ottica di campionato tra comuni, soprattutto quelli capoluogo», esclama con una metafora. «Ci sono molte famiglie che decidono di venire a vivere a Rimini per potervi portare i loro figli, questo perché sanno di trovare servizi di eccellenza e un'attenzione che non è riservata soltanto ai residenti, ma a tutte le persone che rientrano nei requisiti». 

In totale il bilancio di Rimini, comprensito di Tari, vale circa 180 milioni di euro. Per la parte degli investimenti per il 2020 si contano già 61,4 milioni, di cui 10,3 dal bilancio comunale e 51,1 da parte di altri soggetti.

NESSUN INCREMENTO DI TASSE, TRIBUTI E TARIFFE. Confermata l’esenzione dall’addizionale Irpef per i redditi fino a 15.000 euro lordi per un totale di quasi 56 mila riminesi che non pagheranno un euro (oltre la metà dei contribuenti). Rimangono invariate le aliquote Imu sugli immobili e tutte le agevolazioni tributarie Imu, Tari, Imposta di soggiorno, Icp, nonché la disapplicazione dell’ ISCOP su alcuna categoria. 

IL DEBITO CALA. Il bilancio guarda al futuro per alleggerire il peso del debito sulle nuove generazioni: il debito del Comune infatti continua a scendere e passa 141,352 milioni del 2011 ai 73,1 milioni previsti entro la fine del 2020, confermando di fatto un dimezzamento del debito residuo. Significa che il debito pro capite nel 2020 sarà di 485,42 euro contro i 977,85 euro del 2011.

MENO EVASIONE E PIU' RISORSE.  L’ampia azione di contrasto all’evasione negli ultimi anni ha consentito la ripresa di 26 milioni di euro di Tari non corrisposta e oltre 43 milioni di IMU. Questo è il frutto di una serie di interventi che hanno mixato le procedure di tax compliance per chi vuole regolarizzarsi, alla tolleranza zero verso i recidivi e le situazioni più gravi.  Si pensi solo all’impulso dato dal Comune di Rimini sul fronte del recupero dell’evasione. Tutto ciò sta favorendo anche il significativo miglioramento del pagamento dei tributi alle scadenze (capacità di riscossione del 92,33% per l’Imu e dell’88,46% per la Tari). Si intende quindi proseguire anche nel 2020 in questa direzione, concentrandosi, in particolare, sull’accelerazione dei tempi delle procedure ingiuntive, sull’ulteriore ampliamento dello strumento delle rateizzazioni, sulla proposta di alcune modifiche regolamentari a favore delle categorie più deboli e sull’incentivazione allo scambio dei dati.

GLI INVESTIMENTI. Sono da rimarcare interventi sulle aree comprese nel programma "Città diffusa": la manutenzione delle strade cha partirà dal 1 gennaio con una dotazione di 2 milioni di euro (più del doppio rispetto alla somma iniziale del 2019), l’avvio del nuovo canile comunale per complessivi 1,2 milioni di euro, la manutenzione dei cimiteri del forese, compreso il cimitero di San Lorenzo in Correggiano e del cimitero monumentale civico di Rimini per 700 mila euro, la manutenzione degli impianti sportivi per 500 mila euro (+ 300 mila rispetto il 2019), gli investimenti sulla pubblica illuminazione per 400 mila euro a carico del bilancio comunale (+ 200 mila rispetto al 2019). Si confermano gli investimenti sulla maggiori opere avviate come il Parco del Mare che risulta inserito nell’annualità 2020 per 18 milioni di euro e i lavori sul sistema fognario Dorsale Ausa per 8,6 milioni di euro.

LE TAPPE DELL'APPROVAZIONE DEL BILANCIO. Anche quest’anno il Comune di Rimini approverà il bilancio di previsione entro il 31 dicembre. Da questa settimana in poi l’assessore al bilancio, Gian Luca Brasini, illustrerà le linee essenziali del documento economico alle forze di maggioranza e alle organizzazioni sindacali. Poi la proposta approderà in commissione consigliare: dovrebbe raggiungere l'approvazione entro il 19 dicembre. 

Francesca Valente

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