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Calcio RSM, La Fiorita e Murata al Q1, Domagnano fuori

La prima piega 3-1 la Juvenes Dogana. la seconda pareggia 2-2 col Tre Fiori. La Folgore liquida il Pennarossa 4-1

Sport Repubblica San Marino | 19:13 - 23 Novembre 2019 Mirco Vassallo Mirco Vassallo.

Per il Domagnano, il pareggio tra Folgore e Pennarossa sarebbe stato la conditio sine qua non per alimentare le residue speranze di accesso al Q1, ma dal campo di Acquaviva – quello in cui erano impegnati giallorossoneri e biancorossi - non esce la “X” auspicata dai Lupi di Lasagni, costretti così a rassegnarsi a partecipare al Q2 nonostante la vittoria odierna sul Faetano.

Che era già fuori dai giochi e che si arrende al Domagnano a dispetto di una lunga fase giocata in superiorità numerica. È il 35’, infatti, quando Mattia Ceccaroli si vede sventolare davanti il cartellino rosso. Fatto che comunque non bagna le polveri degli uomini di Lasagni (squalificato e sostituito in panchina dal vice Sarti), che mettono le cose a posto con il vantaggio a firma di Davide Venerucci - a segno 5’ dopo l’espulsione del compagno -  e poi con la rete della sicurezza a firma di  Pietro Semprini.

Vittoria di Pirro, come si diceva, per il Domagnano, mentre più succulenta è quella che La Fiorita infligge alla Juvenes-Dogana al termine di una gara giocata senza il quarto ufficiale a causa di un infortunio occorso al secondo assistente designato durante la fase di riscaldamento. Amaro, dunque, il debutto di Ignazio Damato sulla panchina della squadra biancorossoazzurra, sempre ferma allo zero iniziale. La formazione di Montegiardino passa una prima volta a fine primo tempo, per poi raddoppiare in chiusura di ripresa. È la doppietta di Mirco Vassallo a scavare la prima distanza tra le formazioni di Tamburini e Damato, dimezzata per un attimo dal gol di Luca Zavattini e poi di nuovo portata sul +2 grazie al gol di Danilo Rinaldi, autore del definitivo 3-1. Un successo, questo, che consente alla squadra vicecampione di San Marino di prenotare ufficialmente il Q1 e anche di superare in vetta al girone il Murata, vicinissimo a battere il Tre Fiori e comunque a sua volta qualificato tra le migliori otto della prima fase.

Tiratissimo ed avvincente è il confronto tra la squadra di Fabbri – capolista alla vigilia – e quella dello squalificato Cecchetti (al suo posto, in panchina, Ceccoli). Apre le marcature a metà del primo tempo Bojan Gjurchinoski, ma il pareggio bianconero tarda una decina di minuti soltanto e a firmarlo è Patrik Giulianelli. Nella ripresa il Murata mette la freccia del sorpasso con il rigore trasformato dal solito Eric Fedeli; Al 75’ Andrea Compagno potrebbe imitare l’attaccante avversario, ma il suo tentativo dagli undici metri va a vuoto. Non sarà comunque un sabato pomeriggio da dimenticare per il bomber gialloblù, che a ridosso del triplice fischio si rifà consegnando ai suoi un pareggio che ancora non basta per festeggiare il passaggio al Q1, ma che serve almeno a mantenere la terza posizione del girone.

Risale, da dietro, la Folgore, che liquida in maniera netta il Pennarossa agganciando a quota 11 punti proprio il Tre Fiori (tuttavia in vantaggio nello scontro diretto) e inguaiando il Domagnano per i motivi esposti sopra. Apre i conti – dopo l’infortunio del direttore di gara Ascari, sostituito al 15’ dal quarto ufficiale Mei - Lorenzo Dormi, che poi si ripeterà anche ad inizio ripresa, ma soltanto dopo il rigore trasformato da Francesco Sartori nel recupero del primo tempo. Imre Badalassi chiude a tripla mandata il successo giallorossonero, che il gol tardivo di Mattia Stefanelli, a segno nell’ultimo scorcio di gara, non può in alcun modo mettere in discussione.