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Sant'Agata Feltria, il sindaco: "Arrivano i fondi statali, al via ambiziosi progetti"

Il primo cittadino brinda al finanziamento statale, il primo intervento è volto al patrimonio comunale

Attualità Sant' Agata Feltria | 13:29 - 23 Novembre 2019 Sant'Agata Feltria Sant'Agata Feltria.

A Sant'Agata Feltria è tempo di pianificare progetti di valorizzazione del patrimonio comunale per l'anno 2020, grazie alle risorse assegnate con Decreto del Ministero dell'Interno del 18 novembre 2019, con il quale sono stati attribuiti 95.000 euro per le spese di progettazione di due importanti interventi: l'adeguamento sismico dell'ex scuola elementare del capoluogo, destinata a diventare la nuova Casa della musica, e la messa in sicurezza della Chiesa della Madonna del Soccorso. "Sono due filoni diversi e diversificati, ma comunque legati, tra gli altri, dall'obbiettivo comune di riqualificare, conservare e migliorare sia il patrimonio pubblico che l'attrattiva verso il nostro bellissimo territorio", spiega il sindaco Gugliemino Cerbara.

Il primo intervento è volto alla conservazione di un patrimonio storico-testimoniale di immenso valore culturale e religioso resosi necessario per deterioramenti dovuti alla vetustà e cedimenti strutturali che potrebbero minare, nel breve, la fruibilità, mentre il secondo si inserisce nell'ampio progetto di ristrutturazione della ex scuola elementare del Capoluogo per farla divenire "Casa della Musica", dove studenti e insegnanti provenienti da tutte le parti del mondo troveranno spazi idonei per corsi, esercitazioni, stage oltre ad ambienti ove potranno soggiornare durante il periodo di studio.

Tiene il Sindaco a puntualizzare che "l'attuazione di tale trasformazione, ormai divenuta concreta grazie anche a fondi reperiti e concessi dalla Regione Emilia Romagna che ha sempre creduto e sostenuto l'iniziativa fino ad arrivare, ultimamente, a stanziare 120.000,00 euro per l'esecuzione di parte delle opere".

"Sono orgoglioso di potere calendarizzare l'avvio dei lavori che darà grande lustro al territorio dell'intera vallata ed avrà grande valenza socio-culturale", esprimendo un "cauto ottimismo" e auspicando "per il futuro un sodalizio Regione-Stato, come in questo caso, capace di dare una concreta risposta alle richieste dei territorio periferici e montani come quelli dell'Alta Valmarecchia".