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Mancini riporta entusiasmo con l’Italia. Ed ora l’Europeo

Dieci vittorie nel girone, un record che non sarà mai battuto se non cambierà la formula delle qualificazioni

Sport Nazionale | 13:13 - 23 Novembre 2019 Roberto Mancini Roberto Mancini.

Finalmente Italia. Potrebbe chiudersi con questa frase il periodo attraversato dalla nuova Nazionale di Roberto Mancini che ha chiuso il girone di qualificazione ad Euro 2020 con l’en plein di vittorie. I numeri sono impressionanti: dieci vittorie nel girone, un record che non sarà mai battuto se non cambierà la formula delle qualificazioni, dieci anche nell’anno solare, undici di fila compresa l’amichevole di Genk contro gli Stati Uniti lo scorso novembre.

L’ultima uscita è stata addirittura trionfante, con un netto 9-1 ai danni dell’Armenia. Era dal 1948, 71 anni fa, che l’Italia non segnava nove gol, lo aveva fatto agli Stati Uniti durante l’Olimpiade di Londra. Ed è la prima volta nella storia che la Nazionale manda a segno sette giocatori diversi nella stessa partita. Numeri che magari il 12 giugno, giorno dell’esordio all’Europeo, serviranno a poco.

La nazionale timbra la fine delle qualificazioni con una vittoria debordante, la decima su altrettante gare, 37 gol per un bilancio che dice della nostra forza ma anche del valore ridotto di chi abbiamo trovato sulla strada. E i nove gol di questa sera palermitana non sono la prova, ma almeno un indizio. Chiaro, lo diciamo ora che è più facile, ci saremmo aspettati di giocarcela con Bosnia e Grecia e invece le abbiamo stese con relativa facilità; con la Finlandia, seconda del girone, abbiamo in effetti faticato un filo, ma fatta la tara a tutto ci presentiamo a Bucarest il 30 novembre con il vento in poppa. Nel sorteggio per Euro 2020 saremo testa di serie, l’Italia si riassesta a livello delle migliori squadre.
Almeno fino al 12 giugno, poi da quella sera all’Olimpico vedremo quanta strada saranno in grado di fare gli Azzurri. Con questi numeri la Nazionale di Mancini si candida, come è possibile vedere sui siti di scommesse online, come una delle principali protagoniste dei prossimi europei. L’Italia è la Nazionale di tutte le squadre, sotto tutti i punti di vista. Basti scorrere l’undici messo e le sostituzioni operate dal ct azzurro. Non esiste alcun blocco. La squadra più rappresentata è l’Inter che ha ben due calciatori in campo al momento del fischio d’inizio della sfida contro l’Armenia. Per il resto nessuna squadra ha una rappresentanza più nutrita. In pratica, c’è mezza serie A in campo. Una scelta che evidentemente testimonia il ritrovato stato di salute del calcio italiano.

L’Inter ha messo in campo due giocatori dall’inizio: trattasi di Barella e Biraghi. Poi in campo c’è praticamente di tutto. Dalle big alle provinciali. Il Milan ha Romagnoli. La Juventus scende in campo con Bonucci. Il Napoli è rappresentato da Di Lorenzo. Le romane sono ben rappresentate da Immobile e Zaniolo entrambi in gol. La viola mette in mostra il suo gioiellino Chiesa disperatamente a caccia del gol. Spazio poi anche per la medio alta borghesia:  Sirigu piazza la bandiera del Torino in porta con il compagno di squadra Izzo che subentra. Spazio anche per l’ultima in classifica, con il Brescia, rappresentato da Tonali. Solo uno “straniero” Jorginho. Il centrocampista del Chelsea. E c’è spazio anche per Orsolini con il Bologna.

L’Italia verso l’Europeo
Il 30 novembre a Bucarest andrà in scena il sorteggio, del tutto innovativo, per i gruppi dell’Europeo 2020. Il rivoluzionario meccanismo introdotto dalla Uefa per stabilire le 24 partecipanti alla fase finale, tenuto conto anche dei vincoli politici e delle sedi di un torneo per la prima volta itinerante, ha in parte rovinato l'attesa per la composizione dei gironi di Euro 2020. Già conosciamo, ad esempio, 3 delle 4 squadre che giocheranno nel gruppo B, ovvero Danimarca e Russia (Paesi ospitanti) più il Belgio, relegato per forza nel raggruppamento in quanto l'unica altra nazione di prima fascia che non ospita partite, ovvero l'Ucraina, non può giocare contro la Russia per dissidi politici. Di conseguenza è già stata infilata nel gruppo C assieme all'Olanda.

La nostra Nazionale, testa di serie assieme a Belgio, Inghilterra, Ucraina, Spagna e Germania, sarà nel gruppo A e disputerà le sue tre partite a Roma il 12, il 17 e il 21 giugno. Considerato che l'altra sede del raggruppamento è Baku e che l'Azerbaigian ha fallito la qualificazione, bisognerà vedere quale seconda forza troverà: il rischio principale è di incontrare subito i campioni del mondo della Francia o i vice-campioni della Croazia. Meglio sarebbe se gli azzurri pescassero Svizzera o Polonia. Il pericolo maggiore in terza fascia è rappresentato dal Portogallo di Cristiano Ronaldo, campione d'Europa uscente. Le altre formazioni che potrebbero capitare all'Italia sono Turchia, Austria, Svezia o Repubblica Ceca. In quarta fascia invece ci sono Galles e Finlandia più le 4 vincitrici degli spareggi di marzo. L'Italia già sa che non affronterà la vincente del play-off B (le cui semifinali sono Bosnia-Irlanda del Nord e Slovacchia-Eire).