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Italia Viva arriva anche a Rimini: entrerà in consiglio comunale con il Patto Civico e 6 consiglieri

La presentazione venerdì mattina alla presenza del vicepresidente della Camera Rosato

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Attualità Rimini | 07:38 - 23 Novembre 2019 La foto di gruppo in piazza Cavour a Rimini La foto di gruppo in piazza Cavour a Rimini.

Si chiamerà "Italia Viva-Patto Civico" il nuovo gruppo consiliare di Rimini dove sono traghettati «senza scialuppa né salvagenti» sei rappresentanti della maggioranza, quattro consiglieri di Patto Civico (Daniela De Leonardis, Davide Frisoni, Mirco Muratori ed Enzo Zamagni) e due del Pd (Barbara Vinci e Giorgia Bellucci, quest'ultima già vice-segretario provinciale del partito). La presentazione ufficiale dell'insediamento del nuovo partito di Matteo Renzi è stata fatta venerdì mattina in un affollato caffè Cavour a Rimini, alla presenza anche dei deputati Marco Di Maio ed Ettore Rosato, che è anche coordinatore nazionale (e vice presidente della Camera), l'ex sindaco di Rimini Andrea Ravaioli, l'ex presidente della Provincia Stefano Vitali e l'ex deputato Sergio Pizzolante, rappresentante di Patto civico e tra i principali sostenitori della rielezione a sindaco di Andrea Gnassi, il quale ha funto anche da moderatore: «Italia viva è il partito che non c’era, nato dalla ragionevolezza, di centro, a favore dell’impresa ma anche dei lavoratori e contro i nazionalismi e i populismi. Non tutti i cambiamenti sono fatti per portare cose buone, diverse sì ma non per forza positive. Pensate a Riccione, c’è forse stato più cambiamento che a Rimini? La Perla verde litica con tutti, è autarchica, è una città spenta, al contrario di Rimini che è viva ed è cambiata molto nel corso della sua storia più recente».

Tutti i componenti assicurano che «non ci saranno terremoti politici in Consiglio comunale» e confermano il loro «appoggio al sindaco Andrea Gnassi e alla ricandidatura di Stefano Bonaccini a presidente della Regione Emilia-Romagna. «Con il Partito Democratico i rapporti sono ottimi, non ci sono stati strappi» precisa Bellucci proprio in virtù del suo ruolo di importante coordinatrice del Pd sul territorio.
Insieme a lei Vinci, che si propone di essere «l'anello di congiunzione tra chi fa politica e le nuove generazioni». Si accodano Ravaioli e Vitali: «Si rafforza il nostro sostegno al sindaco Gnassi, che negli ultimi anni ha prodotto risultati importantissimi» aggiunge Mirco Muratori. Il forlivese Di Maio rivendica l'impegno su temi per il territorio, «come il bando periferie, con la Lega che voleva portare via soldi ai Comuni, la questura, la caserma Giulio Cesare, la bretella sull'Adriatica. Se chi critica questa città ci abitasse o la frequentasse più spesso, vedrebbe quanto è migliorata e questo è sotto gli occhi di tutti». Assicura che Italia viva avrà «un'identità romagnola e che lavoreremo per unire e far dialogare Rimini, Cesena, Forlì e Ravenna. La nostra regione è un'eccellenza non in Italia ma in Europa».
Rosato precisa che «Italia viva è l'espressione di un riscatto alla destra di Salvini e della Meloni, una risposta a una sinistra che usa strumenti vecchi per affrontare problemi nuovi». Alle elezioni della Calabria, diversamente dall'Emilia-Romagna, Italia viva potrebbe presentarsi con sue liste e candidati e sui nomi per la lista civica di Bonaccini assicura «non mancherà qualche sorpresa». Il nuovo partito, lo dice il suo coordinatore, è «volutamente disorganizzato per poter accogliere quanti più esponenti possibile, in modo da darci una struttura insieme, soltanto quanto tutti gli spostamenti saranno terminati».

Francesca Valente


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