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FOTO Parte la rivoluzione Metromare: ecco come cambia la mobilità tra Rimini e Riccione

Il servizio in partenza sabato 23 novembre per togliere traffico e servire studenti, turisti e pendolari

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Attualità Rimini | 19:24 - 21 Novembre 2019 Da sinistra il presidente della provincia Riziero Santi e gli assessori di Rimini Frisoni e Morolli all'arrivo a Riccione Da sinistra il presidente della provincia Riziero Santi e gli assessori di Rimini Frisoni e Morolli all'arrivo a Riccione.

Dopo l’operazione lungomare, parte la rivoluzione del Metromare. Il nuovo collegamento diretto di circa 10 chilometri tra le stazioni di Rimini e Riccione in meno di 23 minuti a ridosso della ferrovia, intervallato da 15 fermate comode sia per i residenti sia per i turisti (più quelli della stagione balneare, s’intende), il vecchio “trasporto rapido costiero” promette di accorciare non tanto i tempi di percorrenza, ma lo stress, l’inquinamento e il sovraffollamento stradale. Ci sono voluti 25 anni di progettazioni e mal di pancia, segnati anche da 680 ricorsi contro gli espropri a privati e pubblico, di cui 7 di lavori per arrivare a tagliare - sabato - il nastro a un'opera tanto voluta quanto sofferta e contestata.

Al netto delle polemiche fatte e degli ostacoli messi, il Metromare è un’opera moderna, che nel giro di qualche mese vedrà circolare soltanto autobus da 18 metri (quindi più comodi e capienti) alimentati a energia elettrica di ultima generazione, con la possibilità di ricaricare il proprio dispositivo mobile attraverso prese elettriche o di utilizzare il wifi gratuito, ma anche di portare a bordo la bici o salire comodamente con la propria carrozzina, in quanto privi di barriere architettoniche. È anche un’opera sicura, controllata sia a bordo tramite telecamere, sia a distanza attraverso una cabina di regia che permette di dare i giusti segnali di arresto e di ripartenza nelle stazioni di scambio, visto che non c’era sempre lo spazio lungo la tratta per creare la doppia corsia di percorrenza. Sia chiaro, la carreggiata del Metromare è a uso esclusivo del servizio di trasporto pubblico gestito da Start Romagna: nessun altro mezzo avrà il permesso di transitare lungo il tracciato, ben delimitato sia agli ingressi sia lungo tutta la sua percorrenza.

Il servizio non è paragonabile né all’automobile, meno capiente e più ingombrante e inquinante nonché imprevedibile per traffico, incidenti, maltempo e quant'altro, né al treno, più veloce certo e anche meno costoso (il biglietto del Metromare viene 2,10 per percorrere l’intera tratta contro l’euro e 50 del treno), ma che non passa ogni 20 minuti, che per la "metro di superficie" potrebbero diventare anche 10 qualora la sperimentazione di questi mesi con i mezzi ibridi dovesse dare buoni frutti, ovvero dimostrare che la domanda c’è ed è sostanziosa, quindi che saranno necessarie più corse giornaliere.

La prima partenza del mattino è alle 7 e qualche minuto, l’ultima alle 21.30, con possibilità di estendere il servizio in momenti particolari dell’anno, come il capodanno di Rimini. Secondo le prime stime, puramente indicative, il Metromare punta a sottrarre il 60 per cento del traffico dalle direttrici che collegano le due città rivierasche. A febbraio dovrebbero arrivare i mezzi totalmente elettrificati (la ditta sta pagando 8 mila euro al giorno per il ritardo inflitto, e questo da agosto), in sostituzione di quelli attualmente in uso che saranno riconvertiti per l’uso su strada normale. Nel frattempo procedono spediti i lavori alla stazione di Rimini, che nel giro di qualche mese dovrebbe riconsegnare alla città un'area riqualificata, dotata di importanti abbellimenti architettonici ma anche di servizi funzionali, oltre al Metromare la Velostazione e comodi parcheggi auto.

Fino a Rimini Fiera e Cattolica?
Il sogno più grande e al momento anche quello più lontano è arrivare un giorno a collegare la stazione con la Fiera di Rimini e poi giù fino a Cattolica. Ma se quest’opera da 10 chilometri è già costata 90 milioni, per quanti contributi europei, statali e regionali possano essere stati intercettati, si tratta di un'infrastruttura tanto contestata quanto sofferta, che al momento segna un traguardo già della sua prima fase di sperimentazione nel tratto Rimini-Riccione, non senza altre polemiche. Anche se l'opera non vuole certo chiudere gli occhi al futuro, soprattutto viste le rivoluzioni attese sul lungomare della riviera romagnola.

Per tutti da sabato 23 novembre
L'inaugurazione pubblica, dopo la preview per la stampa e gli studenti, è in programma sabato 23 novembre alla presenza della ministra alle infrastrutture e trasporti Paola De Micheli, al presidente della provincia Stefano Bonaccini, al presidente della provincia Riziero Santi, presente anche giovedì mattina per la sperimentazione, ai sindaci di Rimini Andrea Gnassi e di Riccione Renata Tosi, al presidente di Patrimonio mobilità provincia Massimo Paganelli, al presidente di Start Romagna Roberto Sacchetti. Taglio del nastro alle 13.30 al capolinea di Riccione, alle 14.30, nella struttura allestita al Bike Park di fronte alla stazione ferroviaria di Rimini si terranno poi gli interventi delle autorità e gli invitati concluderanno l’inaugurazione con un brindisi. Dalle 15.30 Metromare accoglierà gratuitamente tutti coloro che vorranno utilizzarlo, anche per tutta la giornata di domenica.

Francesca Valente

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