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Misano World Circuit: processo pilota Pellinen, la procura chiede l’assoluzione

Il vice procuratore onorario Emanuela Sisa ha chiesto l'assoluzione del giovane per il sinistro avvenuto durante una gara

Cronaca Misano Adriatico | 07:17 - 21 Novembre 2019 Ingresso Tribunale di Rimini Ingresso Tribunale di Rimini.

E' alle battute finali il processo davanti al giudice di pace che vede imputato il pilota finlandese Aku Pellinen, 26 anni, accusato di lesioni colpose dopo un incidente in pista al Misano World Circuit. Il vice procuratore onorario Emanuela Sisa ha chiesto l'assoluzione del giovane, difeso dagli avvocati Filippo Severati e Andrea Muratori, per il sinistro, avvenuto il 22 settembre 2013 durante una gara, che ebbe come conseguenza il ferimento di un altro pilota, un 49enne toscano, costituitosi parte civile e rappresentato in giudizio dagli avvocati Marco Baroncini e Nicola Giovanardi. L'udienza di ieri (mercoledì 20 novembre) si è conclusa con un rinvio per le repliche formali al prossimo 27 novembre, data della sentenza. Il giudice dovrà pronunciarsi sulla condotta tenuta in pista dal pilota finlandese, la cui vettura finì su un cordolo, sorpassando quella dell'avversario doppiato, per poi rientrare in pista e travolgere la vettura guidata dal 49enne toscano: se la condotta sia stata effettivamente antisportiva o comunque se ci sia stata colpa del pilota finlandese, ravvisandovi imprudenza, negligenza e mancanza di perizia nella scelta di effettuare il sorpasso in quel frangente e di rientrare in pista accelerando sul cordolo; oppure se sia trattato di un incidente di gara e che la manovra esercitata fuori pista sia stata effettuata per evitare di perdere il controllo dell'auto e di andare a sbattere. Da valutare anche lo sventolamento della bandiera blu al 49enne toscano, come riportato da alcuni testimoni: un segnale che impone al pilota doppiato lo spostamento per agevolare il sorpasso del pilota a pieni giri che lo segue. Dalle immagini del video prodotte in udienza non è stato possibile determinare con certezza se un commissario l'abbia sventolata.