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Lotta all’evasione tributaria: 10 sospensioni di licenza e 10 diffide a hotel, bar e negozi di Riccione

Per il 2019 incassati 14 milioni 500 mila euro, 2 milioni in più dello scorso anno grazie al nuovo regolamento

Attualità Riccione | 12:49 - 20 Novembre 2019 L'Assessore al bilancio del Comune di Riccione Luigi Santi L'Assessore al bilancio del Comune di Riccione Luigi Santi.

 Dieci sospensioni della licenza e dieci diffide a chi non ha ancora pagato la Tari. Il Comune di Riccione fa sul serio e proprio oggi sono partite le prime comunicazioni del Suap (sportello unico alle attività produttive) a 20 hotel e attività economiche con la precisazione delle conseguenze a cui stanno per andare incontro non avendo ancora pagato la Tari entro i termini fiscali (scaduti il 16 ottobre).

In applicazione al regolamento comunale precursore in materia e approvato nel 2018, rivolto agli esercizi pubblici e locali di pubblico spettacolo, la procedura è chiara: al mancato pagamento del tributo segue la diffida, trascorsi 30 giorni di tempo, nel caso di mancato versamento scatta la sospensione di 90 giorni, e quindi la chiusura, che però viene interrotta nel caso di saldo o pagamento dilazionato. Alla fine delle scadenze Tari per l’anno 2019 il Comune ha incassato 14 milioni e 500mila euro, contro i 12 milioni e 500mila euro del 2018 sempre a data di scadenza per una differenza di 2 milioni di euro in più. Dall’inizio dell’anno sono state 196 le diffide inviate ad altrettante attività, di cui 57 sfociate in chiusure. Ciò significa che 139 attività, a seguito della comunicazione di diffida, hanno provveduto al pagamento del tributo.

Spiega l'assessore al bilancio Luigi Santi: “È un segnale di equità per far sì che, chi è in regola con il tributo, non sia costretto a farsi carico anche del costo del servizio dell’attività che non effettua il versamento. Diffida e chiusura per chi non paga, rateizzazione del dovuto invece per chi è in difficoltà nei pagamenti. Due facce di una stessa medaglia con il medesimo fine: andare incontro alle attività più volenterose, seppur in stato di temporaneo disagio economico, senza tralasciare i furbetti che ‘dimenticano’ le date di scadenza di pagamento. Questo è un riscontro chiaro e inconfutabile dell’ottimo risultato raggiunto nell’arco di pochi mesi dall’entrata in vigore del Regolamento.Il suo effetto deterrente è diventato gradualmente evidente in quanto numerosi titolari di esercizi si sono presentati di propria volontà per regolarizzare la loro posizione debitoria nei confronti dell’Amministrazione. D’altro lato andiamo a colpire quelle attività che operano incuranti delle regole e a scapito dei cittadini. Per questi motivi i nostri uffici ai tributi e del Suap, che ringrazio per il lavoro puntuale portato avanti quotidianamente, sono impegnati al fine di garantire il rispetto delle regole per una sana equità fiscale a favore della comunità riccionese”.