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Confindustria Romagna con Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena: la novità dal 2020

La fusione dei tre organismi ripercorre i passi di qualche anno fa. via

Attualità Rimini | 09:23 - 20 Novembre 2019 I presidenti di Confindustria Rimini (sx) e Ravenna (dx) nell'atto dell'unificazione I presidenti di Confindustria Rimini (sx) e Ravenna (dx) nell'atto dell'unificazione.

Confindustria Romagna si allarga: a dicembre è prevista un'assemblea straordinaria per approvare la fusione di Ravenna e Rimini con gli industriali di Forlì-Cesena. Lo scrive Il Resto del Carlino, spiegando che i consigli direttivi delle due associazioni si sono pronunciati favorevolmente rispetto alla ripresa di un percorso interrotto bruscamente nel 2016, dopo che la nascita di Confindustria Romagna sembrava invece poter includere gli industriali delle tre realtà provinciali. L’unificazione si concretizzerà con l’inizio del prossimo anno.

Confindustria Romagna vide la nascita il 9 giugno 2016, al termine di un lavoro avviato due anni prima da Guido Ottolenghi, presidente di Confindustria Ravenna, Paolo Maggioli, Confindustria Rimini, e Vincenzo Colonna, Unindustria Forlì-Cesena. Nel 2016 aderirono solo Ravenna e Rimini. Per l'associazione forlivese e cesenate quella data segnò l'inizio di lunghe polemiche: in tre anni si sono alternati tre presidenti, un commissariamento, l'intervento dei probiviri. Nel febbraio scorso, ospitando a Forlì il presidente nazionale Vincenzo Boccia, l'attuale presidente Andrea Maremonti aveva parlato di un «difficile percorso di ricostruzione", ponendo l'adesione alla territoriale di ravennati e riminesi come un "passaggio coerente con l'obiettivo di rafforzare il peso della Romagna».