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Incentivi all'uso della moneta elettronica, le nuove norme spaventano i commercianti

Lo spiega il presidente provinciale di Confcommercio Gianni Indino che fa un appello ai parlamentari riminesi

Attualità Rimini | 16:44 - 19 Novembre 2019 GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini GIanni Indino, presidente Confcommercio Rimini.

Il Presidente provinciale di Confcommercio Gianni Indino ha inviato una lettera ai parlamentari locali e ai consiglieri regionali locali, chiedendo che si adoperino per una revisione delle norme sui pagamenti elettronici al vaglio del Governo, in sede di approvazione della prossima manovra finanziaria. Per Indino infatti l'incentivo all'uso della moneta elettronica deve essere seguito dalla revisione al ribasso delle commissioni sui pos, con l'azzeramento per le transazioni sui piccoli importi, una battaglia portata avanti da Confcommercio a livello nazionale. Altrimenti sarà l'ennesimo bagno di sangue per i commercianti, tenuto conto anche dell'acquisto, aggiornamento e adeguamento dei registratori di cassa per l'emissione degli scontrini elettronici e la lettura dei barcode legati al portale "Lotteria degli scontrini". "Oneri che si sommano agli investimenti legati all'introduzione della fatturazione elettronica", rileva Gianni Indino. Un'altra criticità riguarda l'organizzazione del lavoro, "che potrà subire gravi rallentamenti per la macchinosità delle operazioni che dovranno essere attivate per ogni cliente, soprattutto in fase iniziale e in corrispondenza dei maggiori flussi di persone", senza dimenticare "le difficoltà dei collegamenti telefonici e internet nelle zone dell'entroterra".