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A Morciano sinergia per progetti di 'inclusione sociale dei minorenni affetti da disabilità

Si rinnova la cabina di regia dedicata al tema dell’inclusione sociale promossa dall’amministrazione comunale di Morciano di Romagna.

Attualità Morciano di Romagna | 15:54 - 19 Novembre 2019 A Morciano si rinnova cabina di regia tra Comune, istituzioni scolastiche e associazioni A Morciano si rinnova cabina di regia tra Comune, istituzioni scolastiche e associazioni.

Si rinnova la cabina di regia dedicata al tema dell’inclusione sociale promossa dall’amministrazione comunale di Morciano di Romagna. L’iniziativa prevede la partecipazione delle istituzioni scolastiche del territorio (istituto comprensivo ‘Valle Del Conca’, istituto superiore ‘Gobetti’ e istituto ‘Maestre Pie), della cooperativa Millepiedi (responsabile dei GET, Gruppi Educativi Territoriali) e delle associazioni del terzo settore attive a Morciano (Ali di Farfalle e Giardino di Voltaire). 

La cabina di regia, attiva già a partire dall’anno scolastico 2018/2019, ha il compito di attivare sinergie e di concorrere alla co – progettazione di iniziative destinate ad implementare le attività di inclusione sociale degli studenti sia ambito scolastico che extrascolastico. 

"Tra le priorità di questa amministrazione comunale vi è il rafforzamento di progetti e iniziative a sostegno e tutela delle fasce più deboli della popolazione, inclusi dunque minori con problemi di disabilità o di inserimento sociale Bes/Dsa – dichiara il sindaco Giorgio Ciotti –. Non dimentichiamo, tra le altre cose, che Morciano può contare su una popolazione studentesca di circa 1.500 ragazzi, in proporzione una delle più alte della Regione. Il tutto, lo ricordiamo, avendo come punto di riferimento il Piano di zona per la salute ed il benessere sociale promosso Distretto sanitario di Riccione”. Tra gli obiettivi dichiarati della cabina di regia vi è “la concertazione degli interventi a sostegno e rafforzamento dell’inclusione sociale, sia in ambito scolastico che extrascolastico, con il coinvolgimento di educatori, insegnanti, professionisti del settore e operatori specializzati". 

A ciò si aggiunge “la creazione di un percorso di inclusione sociale dai 3 fino ai 18 anni, che si pone come obiettivo primario quello di accompagnare e assistere lo studente nelle diverse fasi della sua carriera scolastica (dalla scuola dell'infanzia fino alla scuola secondaria di II grado), offrendogli gli strumenti per il conseguimento del successo formativo; un percorso destinato a non concludersi con il termine della scuola secondaria di secondo grado, ma a proseguire negli anni della maggiore età”. Di primaria importanza “l’individuazione di spazi comuni entro cui realizzare i progetti con lo scopo di garantire, alle famiglie dei minori interessati, un punto di riferimento per le famiglie dei minori interessati e per i minori stessi”.