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VIDEO I "Prometei" del TEDx fanno sold out: successo per la seconda edizione riminese

Innovazione, esperienze, spunti, ma soprattutto idee che meritano di essere diffuse

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Attualità Rimini | 06:42 - 18 Novembre 2019

di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso e Francesca Valente

Successo per la seconda edizione del TEDx Rimini che si è svolta nel pomeriggio di sabato 16 novembre al teatro degli Atti, dove protagoniste sono state le attesissime micro conferenze di personaggi, autori di idee innovative e stimolanti sul tema “Prometei”, simboli di ribellione, di sfida alle imposizioni, rubò il fuoco a Zeus e, come lui, gli uomini possono ottenere da soli quello che un tempo chiedevano agli Dei. I biglietti erano andati sold out nel giro di tre ore, segno dell'attesa per l'appuntamento che già guarda alla prossima edizione, con la complicità del Comune e l'entusiasmo dello staff organizzativo.

GLI SPEAKER
Il primo a salire sul palco del TEDx di Rimini è stato il giovanissimo Daniel Savu, rumeno da 12 anni in Italia e tra i trascinatori dell'esperienza "Xplore Parkour". «Mi sono avvicinato a questo sport per caso: spesso d'inverno non sapevo cosa fare, il tempo fuori era brutto e per passare il tempo iniziato a scalare i muri, solo dopo ho scoperto che era una disciplina e ho cominciato a studiare. Alla base di questo sport c'è l'idea di riscoprire se stessi, il corpo con le sue possibilità, oltre che la propria città. Il nostro problema è essere bloccati nella routine casa, divano e lavoro, questo ci va dimenticare come muoverci e che il nostro corpo è una macchina che è in grado di fare mille cose».
Le zone in cui si allenano i ragazzi sono alcune parti del centro storico, «non i monumenti ovviamente», la zona di San Giuliano e l'anfiteatro Romano, che però è un luogo non sempre in sicurezza visti i più recenti episodi di degrado, segnalati anche dai nostri lettori. Per questo gli atleti si prodigano per ripulire le zone prescelte, per potersi garantire una pratica in assoluta sicurezza.

Tra gli speaker di quest’anno anche Maurizio Carucci, camminatore, contadino e cantautore degli Ex - Otago. Insieme alla sua compagna nel 2011 ha fondato Cascina Barbàn, un progetto agricolo ampio, collettivo, che si basa sul recupero e la coltivazione naturale di vecchie varietà di vite, di frutta e di verdura e sulla progettazione di sviluppo territoriale. Ha esposto inoltre il suo progetto AppenninoPOP (www.appenninopop.it) e l’innovazione che l’idea porta con sé.
«Sono venuto qui al Ted perché mi hanno invitato – dice scherzosamente – per me è come un bar, dove si possono condividere le proprie esperienze e stare insieme. Io sono di Genova, sono nato ai Marassi, la mia scelta può sembrare assurda, la città ha tutto, in montagna ho vissuto anche senza riscaldamento. Il perché di questa scelta? Cos’è il tutto? Cos’è il niente? Genova non ha gli alberi, non ha il silenzio non ha il buio, gli esseri umani possono bastare a se stessi? Secondo me si annoiano. Invece tra campagna e montagna ci si può anche perdere, tutto dà un senso di liberazione».

La speaker più attesa e acclamata è stata sicuramente Camihawke, al secolo Camilla Boniardi, che ha regalato agli spettatori, molti dei quali giovani, una relazione articolata su come ci si mette in mostra in società, come lo si faceva nell'antichità e quali potrebbero essere i risvolti nella società attuale, partendo dalla sua personalissima esperienza. «Mi sono avvicinata al web un po' per caso, in un periodo in cui ero un po' triste e forse frustrata perché i miei studi in giurisprudenza erano pesanti e non rispecchiavano quel che volevo fare nella vita. Ho cominciato a caricare video a caso, che hanno riscosso un piccolo successo e nel tempo mi hanno richiesto sempre più impegno, fino a diventare il lavoro che faccio oggi». Anche Camilla è stata vittima di bullismo online: «Ci sono tanti pericoli a stare sui social, fortunatamente stanno nascendo molte battaglie "Odiare ti costa" per muoversi in un'unica direzione per sanzionare chi odia e offende in rete».
Degli altri progetti non vuole parlare perché si definisce scaramantica, anche se anticipa che «vorrei comunicare anche su altri canali, approcciandomi ad altre discipline. Sono molto carica». A Rimini Camilla si è trovata «benissimo, anche se la conosco perché avevo un fidanzato di qui, mi sento sempre abbastanza a casa, poi "se magna" bene, quindi sono contenta».

In audio le interviste a Camihawke, Daniel Savu e Maurizio Carucci


Sono intervenuti anche Roberto Viola, ingegnere elettronico e direttore generale di DG Connect delle Reti di comunicazione, dei contenuti e delle tecnologie digitali, presso la Commissione europea. Il suo intervento ha riguardato esclusivamente il nuovo supercomputer che sta nascendo a Bologna, super calcolatore che sarà in grado di consentire all'uomo di sintetizzare medicine in poche ore, di scoprire i segreti del cervello umano grazie ad appositi finanziamenti europei e perché no, di trovare la chiave dell'eterna giovinezza.

Paolo Maria Rossini, neurologo, da circa dieci anni coordina la parte clinica di una serie di studi in collaborazione con la scuola Sant'Anna di Pisa mirati a sviluppare mani robotiche bidirezionali. Il loro progetto, in fase sperimentale, sta per culminare nella realizzazione di appendici ad elevata sensibilità, in grado di dialogare con il cervello attraverso innesti nei fasci nervosi dei moncherini. Questo a partire dalla concezione che il cervello è un organo elastico, in grado di conservare la memoria di certe azioni, come la sensazione di sfiorare superfici lisce o ruvide o di afferrare oggetti duri o molli. Tutte informazioni trasferibili alla mano robotica attraverso settimane di esercizi che hanno dato finora risultati straordinari.

Giada Lonati proprio sabato 17 novembre ha compiuto 52 anni e dal 1995 si occupa di cure palliative. È consigliera regionale della società italiana di Cure palliative e partecipa a numerosi tavoli regionali. Ha raccontato con sensibilità e dolcezza l'accompagnamento al fine vita dei suoi pazienti, portano l'esempio di Antonio e Rosa, due nomi di fantasia per rappresentare due modi diversi di vivere la malattia nella parte ricca e periferica della città. 

Alessandro Zoppini, architetto, ha focalizzato la sua attività principalmente negli impianti sportivi, sia a livello internazionale sia in Italia, raccontando come le forme della natura possono innestarsi in progettazioni di caratura mondiale per ospitare le più importanti manifestazioni sportive.

Mara Oscar Cassiani, artista poliedrica e multi-linguaggio attiva nell’arte visiva digitale, ma anche nella performance e nella coreografia, ha condiviso la sua devozione per il mondo del clubbing e della raveology, che non è una religione ma quasi una filosofia di vita. Tra video, immagini e musica in BPM spinti, Cassiani ha lanciato un parallelismo tra le maschere vernacolari tradizionali sarde e la ritualità della danza notturna, che rievoca un senso di appartenenza capace di trascendere ogni religione, schema culturale e tradizione.

Marco Bentivogli, segretario Generale della Fim Cisl e autore di numerosi articoli e libri, è stato il primo sindacalista in Italia ad affrontare il tema dei cambiamenti nell’industria con l’avvento dell’internet of things e della digitalizzazione dell’economia. Nel suo intervento denso di dati si è scagliato contro la #tecnofobia incitando le aziende all'innovazione tecnologica per poter sprigionare tutte le energie occupazionali ancora costrette da visioni stagnanti del lavoro e della battaglia sindacale.

COS’È TED
TED
è una organizzazione no profit che ha come obiettivo Diffondere Idee di Valore. Cominciata come una conferenza di 4 giorni in California (USA) 25 anni fa, TED è cresciuta per sostenere le idee che cambiano il mondo con diverse iniziative. La conferenza annuale di TED invita i migliori pensatori e creatori del mondo a parlare per 18 minuti, con lo scopo di offrire imput, idee, progetti e innovazione.

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