Sabato 07 Dicembre15:32:04
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

Fondazione Karis, grande partecipazione al dibattito su scuola e mercato del lavoro

Tra i relatori anche Paolo Maggioli presidente di Confindustria e Stefano Arduini di Educo

Attualità Rimini | 18:16 - 16 Novembre 2019 Da sin. Giordano Pecci, Simone Badioli, Stefano Casalboni, Paolo Maggioli, Stefano Arduini Da sin. Giordano Pecci, Simone Badioli, Stefano Casalboni, Paolo Maggioli, Stefano Arduini.

Il dibattito "Saper essere per imparare a saper fare. Un nuovo rapporto tra scuola, impresa e ingresso nel mondo del lavoro", organizzato dal nuovo consorzio di opere educative "Educo – Education Company" nato dalla collaborazione di "Fondazione Karis", "Cooperativa Service Web", "Fondazione Unicampus San Pellegrino", è stato questa mattina (16 settembre) l'evento d'apertura del secondo Happening della riminese "Fondazione Karis". Realtà educativa di cui sono protagonisti ogni giorno più di 1200 studenti200 collaboratori fra didattica e assistenza amministrativa di 11 differenti sedi tra Rimini e Riccione, dai nidi d'infanzia alle suole superiori.

Alla tavola rotonda, aperta da un saluto del direttore Karis, Stefano Casalboni, hanno partecipato: Stefano Arduini, Presidente di Educo – Education Company; Paolo Maggioli, Presidente di Confindustria; Giordano Pecci, Compagnia delle Opere e Simone Badioli, Presidente UniRimini. 

Nel corso della discussione Stefano Arduini ha evidenziato la centralità della persona in ogni momento del suo cammino formativo ed educativo: "Educare un giovane a sapere essere è la sfida centrale di ogni percorsi educativo e formativo. Nozioni, competenze, sapere fare, assumo valore solo se la persona da senso e significato a ciò che apprende. Considera l'ingresso nel mondo del lavoro una dimensione di completamento ed espressione della sue dimensione umana. Solo in questo modo la persona è in grado di affrontare le costanti sfide di cambiamento e innovazione, che la realtà ci propone con sempre maggiore velocità". 

Paolo Maggioli ha invece sottolineato come offerta e domanda di lavoro non siano ancora allineate. Le imprese cercano ogni giorno risorse umane che non trovano e come spesso debbano formarle al proprio interno. E ha chiuso ricordando come nei processi educativi ci sia bisogna di una sempre più forte impronta all'apertura internazionale e come non farlo rappresenti un gap di competitività difficile da colmare, rispetto agli altri Paesi.

Il centro della riflessione di Simone Badioli è stata invece riservata a un nuovo rapporto tra Università e imprese: "A Rimini i dati presentati ieri per l'inaugurazione dell'anno accademico ci dicono che l'80% dei laureti dei corsi magistrali trova lavoro entro due anni dal diploma. Risultato raggiunto perché i nostri indirizzi sono vicini ai bisogni delle aziende del territorio, ma nel caso delle lauree triennali la percentuale si dimezza. C'è quindi bisogno di rivedere tutto il percorso universitari, rilanciare la formazione professionale e fare dialogare insieme, istruzione, ricerca e imprese".

In conclusione della tavola rotonda Giordano Pecci ha offerto la testimonianza diretta di un caso di formazione professionale di successo: "Dopo avere fondato un'azienda di allestimenti fieristici diventata una delle realtà leader italiane e internazionali del settore ed entrata a fare parte di uno dei grandi gruppi industriali del nostro territorio, Italian Exibithion Group, da due anni mi occupo di formazione. In questo settore non esistevano corsi e profili professionali riconosciuti. Ne abbiamo costruito uno e i primi 25 ragazzi che lo hanno concluso, hanno subito trovato un lavoro stabile e a tempo nelle aziende di settore. Siamo partiti da un bisogno sentito da giovani e imprese e lo abbiamo soddisfatto. Oggi questo percorso è anche riconosciuto ufficialmente dalla nostra Regione".