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Una notte tra i senzatetto di piazza Cavour a Rimini: l'iniziativa solidale

Tra i venti volontari, che hanno distribuito cioccolata calda, anche il direttore della Caritas Mario Galasso

Attualità Rimini | 14:57 - 16 Novembre 2019 Piazza Cavour di Rimini Piazza Cavour di Rimini.

Dopo la Veglia di Preghiera presso le Clarisse di san Bernardino, venerdì sera si è svolta  la “notte con i senza tetto”. Una ventina di persone hanno trascorso la notte a fianco degli indigenti. Tra questi, anche il direttore della Caritas Diocesana, Mario Galasso, il presidente di Azione Cattolica diocesana, Manuel Mussoni, e vari volontari della Capanna di Betlemme. Sotto I portici di piazza Cavour hanno anche bevuto cioccolata calda insieme ai poveri, prima di trascorrere la note sui cartoni e con le coperte, proprio come i senza tetto.

La Diocesi di Rimini celebra la Giornata Mondiale dei Poveri 2019 (la terza), intitolata “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”, con un evento diocesano domenica 17 novembre 2019, rivolto in particolare ai poveri della città di Rimini, invitando inoltre calorosamente tutte le comunità ecclesiali a programmare eventi e progetti.

A livello cittadino, i poveri sono invitati alla S. Messa alla chiesa di San Giuseppe al Porto, a Rimini, presieduta dal Vescovo di Rimini, alle ore 11, domenica 17 novembre.
Al termine della liturgia, il Vescovo Francesco consegnerà alcuni simboli della povertà e una mappa.
I simboli della povertà: coperte alla Protezione Civile, farmaci ai volontari dell’opera S. Antonio, un vassoio con alimenti alla Caritas diocesana e alcuni indumenti alla Papa Giovanni XXIII.
Il mandato del Vescovo non è però esclusivo per queste realtà ma è da intendersi per tutta la Chiesa di Rimini, perché sia sempre più capace di condivisione con i più poveri, una chiesa povera con i poveri.
Inoltre, verrà offerta al vicesindaco del Comune di Rimini Gloria Lisi la mappa dei servizi – sia pubblici sia del volontariato – presenti sul territorio e ai quali possono rivolgersi i poveri. Si tratta di una mappa, scritta in diverse lingue, le più diffuse sul territorio riminese, e distribuita in diversi luoghi della città  del circondario.

In relazione al gesto di domani, il vicesindaco di Rimini, Gloria Lisi, ha dichiarato:
“È tutta la società oggi, e non solo il povero, che avverte un grande bisogno di solidarietà. Quasi un’urgenza civile, l’esigenza di ricostruire quei legami che ci tengono insieme e che oggi sono così sfilacciati. Questo è centrale, perchè quando una comunità rompe i legami di solidarietà diventa qualcosa di diverso, viene messa in discussione nel suo significato più profondo. Per questo il Comune di Rimini, insieme alla rete territoriale delle associazioni e con la collaborazione e l’esperienza forte  della Diocesi di Rimini, sta puntando su un modello di welfare che accolga, e non solo sostenga. Fare uscire il povero dall’isolazionismo e farlo sentire insieme agli altri, condividendo relazioni e non solo aiuti. Questo – prosegue Gloia Lisi - vale per il più povero, ma dal variegato mondo delle povertà è una lezione alla società tutta. Ricostruire i legami e riprendere insieme, ritrovando i legami del sentirsi insieme”.

A tutti i presenti verrà distribuito il messaggio del Papa relativo alla Giornata Mondiale dei Poveri 2019.

Alla liturgia eucaristica seguirà il pranzo comunitario presso gli ampi locali sottostanti alla Chiesa di San Giuseppe al Porto. Si tratta di un appuntamento reso possibile dal fattivo contributo di Caritas diocesana, Associazione Papa Giovanni XXIII, Capanna di Betlemme e Opera S. Antonio, oltre alla preziosa collaborazione della Protezione Civile (per gli aspetti organizzativi) e della Chiesa Ortodossa rumena che attualmente utilizza gli spazi di Sant’Agnese.
A tavola, tra gli altri, ci sarà anche il Vescovo, mons. Francesco Lambiasi, oltre ad una schiera di volontari espressi dalle realtà che hanno organizzato l’iniziativa e dalle parrocchie di città: queste persone serviranno a tavola e siederanno a mensa coi poveri.
Sono stati invitati anche amministratori, politici, persone che occupano ruoli di responsabilità, oltre ai diaconi e ai seminaristi riminesi, e i rappresentanti delle confessioni religiose presenti a Rimini e di altre fedi.
Sono attesi a tavola almeno 350 ospiti.
“Mi unisco all’auspicio di Papa Francesco perché questa nuova Giornata Mondiale, diventi un richiamo forte alla nostra coscienza credente affinché siamo sempre più convinti che condividere con i poveri ci permette di comprendere il Vangelo nella sua verità più profonda. – sono parole del Vescovo di Rimini – I poveri non sono un problema: sono una risorsa a cui attingere per accogliere e vivere l’essenza del Vangelo”.
La Giornata prosegue alle ore 14 con una festa con musica e canti (molti protagonisti saranno gli stessi indigenti) e messaggi sul tema della Giornata stessa.