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Crescono i pirati stradali a Rimini: 34 nel 2019, a fronte di un calo degli incidenti

"Un comportamento immorale nei confronti di chi lo subisce", spiega l'assessore Sadegholvaad

Cronaca Rimini | 12:53 - 16 Novembre 2019 Cresce il numero dei pirati della strada a Rimini Cresce il numero dei pirati della strada a Rimini.

Un incidente, banale o grave che sia, e poi la fuga per cercare di scampare alle proprie responsabilità: è accaduto anche pochi giorni fa, come riportato dalle cronache giornalistiche. E’ salito così a 34 il numero di ‘pirati della strada’ registrati dal Nucleo di infortunistica stradale del Reparto mobile della Polizia locale di Rimini dall’inizio dell’anno. Un numero di omissioni di soccorso in crescita rispetto allo scorso anno e in controtendenza rispetto al numero complessivo degli incidenti stradali rilevati nel territorio del Comune di Rimini che nel 2018 sono stati in diminuzione.  

Dietro alle omissioni di soccorso ci sono le cause più diverse: dallo shock alla furbizia, dalla consapevolezza delle conseguenze a cui si va incontro perché alla guida sotto effetto di alcol o di stupefacenti o ancora perché l’autop è priva di assicurazione o di revisione. Qualsiasi sia la ragione, l’omissione di soccorso è un reato gravissimo, disciplinato dall’articolo 189 del Codice della strada che definisce il comportamento da tenere in caso di incidente, prescrivendo l'obbligo di fermarsi e di prestare l'assistenza occorrente a coloro che, eventualmente, abbiano subito danno alla persona. La violazione comporta una sanzione amministrativa fino a 1.174 euro, ma anche in caso di incidente con danno alle persone la reclusione da sei mesi a tre anni, oltre alla sospensione della patente di guida da uno a tre anni.

“Un comportamento immorale nei confronti di chi lo subisce e controproducente per chi se ne macchia – commenta l’assessore Jamil Sadegholvaad - considerato che nella stragrande maggioranza dei casi gli operatori della Polizia Locale riescono a risalire all’autore del sinistro, grazie ai rilievi, alle testimonianze raccolte e anche grazie all’apporto fornito dal sistema di videosorveglianza cittadino pubblico e privato. Ecco perché continueremo con questa attività, per cercare di reprimere questi comportamenti inaccettabili per una comunità. Essere coinvolti in un incidente stradale può accadere a chiunque e tutti siamo tenuti a tenere comportamenti tali da non mettere a rischio l’incolumità del prossimo”.