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Cattolica punta sulla street art per la 'rigenerazione' urbana

Il progetto è stato finanziato con un contributo di 14.000 euro da parte della Regione Emilia Romagna

Attualità Cattolica | 15:09 - 15 Novembre 2019 Palazzo Mancini di Cattolica Palazzo Mancini di Cattolica.

Rigenerazione urbana, mediante interventi di arte pubblica con la partecipazione di cittadini ed esperti, per promuovere la conoscenza, il senso di appartenenza e il valore del territorio cattolichino. È questo il fine del progetto “Rigener-arte, street e social art per la rigenerazione urbana a Cattolica” che si è aggiudicato un contributo di 14 mila euro grazie al recente bando della Regione Emilia-Romagna sulla èartecipazione (L.R. 15/2018). Con queste risorse il Comune può mettere in atto attività di coinvolgimento, comunicazione e facilitazione, per stabilire in modo condiviso e partecipato quali opere realizzare.

Il percorso partecipativo prevede dunque una coprogettazione che coinvolgerà comitati, associazioni e singoli cittadini. Una opportunità per rendere il territorio vivo, coniugando l’arte al paesaggio urbano attraverso forme di aggregazione sociale. Nel concreto il progetto prevede pratiche di street art e social art, da attivare in più zone di Cattolica. L'amministrazione, in via preliminare, ha avviato un censimento di muri di propria competenza da rendere eventualmente disponibili per nuove proposte e realizzazioni artistiche.

“L’idea – spiega l’assessore alla Cultura Valeria Antonioli – è di rendere più attraenti gli spazi urbani attraverso il linguaggio artistico, costruire valore, sensibilizzare alla cura ed alla valorizzazione dei beni della comunità. La street art è un’opportunità per avvicinare le persone al mondo dell’arte e dell’espressività, migliorando la qualità estetica degli spazi di aggregazione e guidando i partecipanti nella rigenerazione dei propri luoghi”.

L’obiettivo è anche quello di ripensare lo stereotipo della street art destinata esclusivamente ad un target giovanile, raggiungendo e coinvolgendo, negli interventi d’arte urbana, muralisti di ogni fascia d’età e dai diversi stili artistici. In tal senso rappresentano precedenti importanti, dal punto di vista metodologico, le esperienze e le pratiche svolte dal “Laboratorio di Educazione all'Immagine” interno ai servizi didattico-pedagogici del Comune.

In un arco di tempo che va dall’inverno all’estate 2020 sono previste tre fasi di attività. La 1ª fase è dedicata al coinvolgimento e alla sollecitazione dei diversi attori del territorio, la 2ª fase apre e sviluppa il confronto con cittadini e portatori di interesse per far emergere idee e proposte, stimolare e raccogliere soluzioni creative, inquadrare le possibilità di azione. La 3ª fase, previa valutazione di fattibilità da parte del Comune delle proposte raccolte, punta a selezionare in maniera condivisa azioni ed iniziative da attuare nei diversi quartieri.

“Vorrei ringraziare sentitamente, a nome della città, i comitati di quartiere Macanno, Ventena e Mare Nord, l'associazione “Flaminia” e Radio Talpa che, sottoscrivendo questo progetto, hanno contribuito all’aggiudicazione del bando”, conclude l’assessore Antonioli.

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