Sabato 07 Dicembre07:21:29
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

VIDEO Rimini, scoperto proprietario di un albergo che beneficiava del reddito di cittadinanza

Beccato dalla Finanza, è un 70enne riminese che già indebitamente usufruiva di altre prestazioni sociali fornite dall'Inps

Cronaca Rimini | 12:25 - 15 Novembre 2019

Chiede ed ottiene il reddito di cittadinanza, ma si "dimentica" di segnalare che è proprietario di un hotel del valore commerciale stimato di oltre 800mila euro. Inoltre, per evitare altri controlli, dichiara di risiedere in una abitazione non di proprietà. Protagonista della vicenda un 70enne riminese che è stato smascherato dalla Guardia di Finanza di Rimini. Le indagini hanno permesso di appurare che l'uomo già indebitamente usufruiva di altre prestazioni sociali fornite dall'Inps. Il 70enne è stato segnalato all'Autorità Giudiziaria e all'Inps, per la revoca del reddito di cittadinanza e per il recupero delle somme percepite.

La Guardia di Finanza dal settembre  scorso ha avviato una mirata analisi dei dati sui percettori del reddito di cittadinanza residenti in provincia di Rimini.


"Per l’indebita percezione del reddito di cittadinanza, le pene sono severe" si legge nella nota delle Fiamme Gialle "la legge prevede anche la reclusione da due a sei anni per chiunque presenti dichiarazioni false oppure ometta informazioni dovute. È prevista la reclusione da uno a tre anni nei casi in cui si ometta la comunicazione, all’Ente erogatore, delle variazioni di reddito, del patrimonio o del nucleo familiare, nonché informazioni dovute e rilevanti ai fini della riduzione o revoca del beneficio. Il contrasto a chi percepisce indebitamente il reddito di cittadinanza, richiede un’azione di servizio interdisciplinare, volta a valorizzare le capacità operative delle varie componenti d’intervento della Guardia di Finanza, non soltanto nell’ambito del comparto della tutela delle uscite, ma anche in quello della tutela delle entrate e nel contesto dell’azione di controllo economico del territorio.
Lo scopo è “tutelare la fiducia che i cittadini onesti devono poter nutrire nella corretta destinazione delle ingenti risorse che il Paese, non senza sacrifici, destina agli aiuti economici e ai servizi sociali riservati a chi si trovi in una reale condizione economica e sociale di svantaggio”.