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Lamenta una lombosciatalgia ma gioca a tennis e suona il basso, beccato poliziotto pesarese

Il gip ha deciso per il rinvio a giudizio, ora l'agente della Polaria dovrà difendersi dall'accusa di truffa

Cronaca Rimini | 07:44 - 14 Novembre 2019 Lamenta una lombosciatalgia ma gioca a tennis e suona il basso, beccato poliziotto pesarese

Figurava in malattia ma non perdeva occasione per giocare a tennis, fare tornei e suonare il basso in un gruppo. Un poliziotto pesarese residente nel riminese e impiegato alla Polaria è stato per questo rinviato a giudizio per truffa ai danni dello Stato e falso ideologico: sarà processato il 14 settembre del 2020.

Nel dicembre di due anni fa, dopo mesi di indagini, l'agente era stato smascherato dai suoi stessi colleghi che lo erano andati ad arrestare in seguito all’ordinanza emessa dal gip Sonia Pasini su richiesta del pm Davide Ercolani. Per un anno intero infatti il poliziotto non si era presentato al lavoro perchè affetto da una ‘"lombosciatalgia sinistra" che, a suo dire, gli avrebbe impedito di svolgere la sua attività di assistente capo all’aeroporto di Rimini. Il tutto dal 2 gennaio al 9 dicembre 2015. E per sostenere la sua malattia, stando all’accusa, "avrebbe simulato ed aggravato reiteratamente le patologie in modo da trarre in errore le autorità sanitarie". A stanarlo alcune telecamere installate nel circolo tennis dove si allenava.