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Mareggiate di stagione: la prevenzione è fondamentale per evitare danni ad ambiente e impianti

Federico Antonioli di centro Meteo Emilia-Romagna: "Più scogli e dune per difendere le spiagge"

Attualità Bellaria Igea Marina | 16:55 - 13 Novembre 2019 Una duna fronte mare - scatto di Federico Antonioli (Centro Meteo Emilia-Romagna) Una duna fronte mare - scatto di Federico Antonioli (Centro Meteo Emilia-Romagna).

L'ondata di maltempo e la concomitante mareggiata con mare molto mosso e venti sostenuti ha provocato in tutta la costa emiliano-romagnola fenomeni di acqua alta ed erosione della costa. Là però dove era stata fatta la dovuta prevenzione, ad esempio con la costruzione delle dighe di sabbia per il contenimento dell’alta marea, i danni sono stati decisamente contenuti. È l’esempio di Bellaria-Igea Marina dove le dune di sabbia hanno permesso di fronteggiare le onde di mare mosso, in particolare di fronte a quei punti dove non ci sono scogli né blocchi di cemento in grado di attenuare la forza dell’acqua.

«Le mareggiate sono un fenomeno tipico delle nostre zone», sottolinea il coordinatore del Centro Meteo Emilia-Romagna Federico Antonioli, «l’intensità può variare, ma quel che è avvenuto in questi giorni non va considerato come evento eccezionale». A memoria di parenti «in passato è avvenuto ben di peggio e questo non ha niente a che vedere con il cambiamento climatico. Per la riviera riminese si è trattato di una mareggiata discreta che poteva fare più danni, se ad esempio ci fosse stato vento da nord est, che quindi buttava sul mare».

Insomma, mare mosso e alta marea ci sono sempre, anche se nel periodo autunnale gli effetti sono più evidenti, perché l’acqua del mare è più calda e l’arrivo di spifferi di aria fredda crea un maggior contrasto, scatenando fenomeni più violenti e passaggi perturbati con situazioni più importanti. Ma se al momento non è possibile prevedere se e quando si ripeteranno fenomeni simili, o peggiori, Antonioli comunque torna a recitare un mantra che appartiene allo staff del Centro meteo e che torna ricorrente anche nella comunicazione agli enti: «Bisogna agire in maniera preventiva e questo a prescindere dalle potenziali conseguenze. Questa non sarà l’ultima mareggiata che colpirà le nostre spiagge quindi non si può sperare nell’andamento climatico e non fare niente. Certo le zone prive di scogliere o dune sono più soggette a danni», come è successo ad esempio in alcune parti del litorale di Rimini, «ma anche gli stabilimenti dovrebbero tenere conto della conformazione ambientale del luogo in cui installano le loro strutture», insomma per cautelare la natura, oltre che la loro attività economica. (f.v.)


Previsioni per Rimini e provincia a cura di www.centrometeoemiliaromagna.com