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Alunni con handicap: Rimini investe cinque milioni all'anno per il sostegno

Spiega l'amministrazione comunale: "Investimento cresce ogni anno dell'11%"

Attualità Rimini | 16:01 - 12 Novembre 2019 Bambino disegna (foto di repertorio) Bambino disegna (foto di repertorio).

L'amministrazione comunale di Rimini annuncia cinque milioni di investimento annuale per garantire sostegno educativo, ausili didattici, trasporti speciali e centri estivi specializzati agli studenti con handicap certificati. Un investimento, spiega l'amministrazione, cresciuto dell'11% all'anno, negli ultimi tre anni, per far fronte all'aumento nella richiesta di sostegno e nella certificazione, come attestato dai numeri: in Provincia di Rimini aumenta del 7% all'anno la percentuale di alunni con handicap, a fronte di una media regionale del 3,88%; oltre il 13% l'aumento di bambini disabili con riferimento solo alle scuole comunali per l'infanzia (fino ai 6 anni).

L'amministrazione comunale spiega
: "il Comune di Rimini ha fatto una scelta strategica chiara e precisa, non indietreggiando di un euro: Per dare l'idea più a lungo termine, basta pensare che  le risorse investite nel 2006 erano di  appena 513 mila euro. Va inoltre considerato che annualmente il Comune  sostiene le famiglie dei bambini disabili che nel periodo estivo hanno l’esigenza di utilizzare i centri estivi. L’impegno in questo ambito che è di circa 630.000 € anni ed è il più alto in Regione e consente a più di 200 bambini di frequentare il centro estivo nei mesi di luglio ed agosto".

Aggiunge l'assessore Mattia Morolli: "A fronte di un aumento costante della domanda, il Comune di Rimini ribadisce un concetto cardine; quello del diritto allo studio rimane un principio ed un servizio inderogabile per la comunità. Certo, c'è da interrogarsi perchè ci sia questo aumento anomalo su Rimini. In parte esiste una emigrazione scolastica, come quella sanitaria, perchè evidentemente da noi i servizi ci sono e funzionano bene. Un modello integrativo che funziona - anche grazie al raccordo costante con Ausl, scuole e famiglie - ma che necessiterà sempre più dell'attivismo e del protagonismo delle altre istituzioni, dallo Stato in già, dell'associazionismo e, perchè no, anche della rete produttiva ed economica locale".