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Dicono cisti benigna ma era tumore maligno, 50enne riminese muore per diagnosi errata

I fatti sono avvenuti all'inizio di quest'anno: la perizia ha accertato l'errore. Ipotesi causa legale

Cronaca Rimini | 07:34 - 11 Novembre 2019 Un mammografo Un mammografo.

Le diagnosticano una cisti benigna al seno ma in realtà si tratta di un tumore maligno. La triste vicenda ha portato alla morte di una 50enne riminese nel giro di meno di un anno. I familiari si sono rivolti all'avvocato Roberto Giannini.
Dopo una prima visita e una ecografia e una mammografia che avevano evidenziato un nodulo sospetto, la donna è ritornata dallo specialista in una clinica privata del bolognese che non ha proseguito nell'approfondimento della situazione, in quanto, aveva affermato, si sarebbe trattato di una cisti benigna. Una seconda visita fatta mesi dopo, per scrupolo della donna che aveva perso la madre per lo stesso motivo alla stessa età, conferma la natura benigna della ciste. La situazione è precipitata il 31 dicembre 2018 quando la donna viene poi ricoverata in ospedale a Rimini dove viene fatta la tragica scoperta: il tumore è maligno e ha invaso di metastasi il corpo.
La 50enne è scomparsa all'inizio di gennaio 2019. I familiari hanno affidato i loro interessi al legale che ha già fatto effettuare una perizia ad un anatomopatologo che ha confermato che la donna, se curata in tempo, si sarebbe potuta salvare. Il caso è all'attenzione della Procura. Il legale ha depositato una querela contro il medico specialista.

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