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Evasione fiscale per 500 mila euro, sospese le licenze alle prime cinque attività di Rimini

Sono 12 i titolari che nel frattempo hanno deciso di mettersi in regola con i tributi

Attualità Rimini | 14:56 - 07 Novembre 2019 Evasione fiscale per 500 mila euro, sospese le licenze alle prime cinque attività di Rimini

Partiranno nei prossimi giorni le comunicazioni di avvio di procedimento di sospensione della licenza per le prime cinque attività che compaiono nella “black list” dei maxi evasori, stilata dall’ufficio tributi del Comune di Rimini. Uno strumento che rientra tra le azioni comprese nel nuovo regolamento per il contrasto all’evasione fiscale, approvato dal consiglio comunale il 10 ottobre per procedere alla sospensione o alla revoca della licenza per le attività commerciali e produttive sul quale pesano gravi irregolarità rispetto al pagamento dei tributi locali.

In questi giorni l’ufficio tributi ha inviato al sportello per le attività produttive le segnalazioni dei primi cinque maxi evasori, che da soli ammontano un evaso accertato di circa 500 mila euro tra Imu, Tari e imposta di soggiorno non versati. Dopo una piccola istruttoria interna, il Suap notificherà ai cinque soggetti (quattro strutture alberghiere e un market) l’avvio di procedimento: i titolari avranno trenta giorni per regolarizzarsi, altrimenti scatteranno 90 giorni di sospensione di licenza. Se nemmeno in questo lasso di tempo si provvederà al pagamento di quanto dovuto, il Suap procederà alla revoca dell'autorizzazione, concessione o divieto di prosecuzione di tutte le attività dell‘esercente.

Il nuovo regolamento sull’evasione tributaria avviata dal Comune sta già dando i primi risultati concreti: da settembre sono stati già 12 i soggetti che spontaneamente hanno deciso di avviare le procedure per sanare la propria posizione debitoria evitando così di andare incontro alla procedura di sospensione. Ammontano quindi già a 100 mila le somme recuperate dagli uffici in un mese: una cifra destinata a crescere dato che diversi dei soggetti che hanno avviato il percorso di regolarizzazione e che sono in debito con la comunità per cifre consistenti (anche 50mila, 65mila, 90mila euro) hanno optato per una rateizzazione dei versamenti.

«L’evasione spesso è segnale di contesti di gravi irregolarità che non si limitano all’ambito tributario», ricorda l'assessore Gian Luca Brasini, «sono 25 i titolari e gestori di attività presenti in black list per un debito già accertato di circa un milione di euro. Si procederà seguendo le linee guida operative approvate dalla Giunta dando priorità a chi evade importi più elevati, il mancato pagamento o riversamento di più annualità (recidività) e di varie tipologie di tributo».