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Tatjana Motta vince il 55° Premio Riccione per il Teatro

Autrice di "Notte bianca", testo teatrale italiano ancora non rappresentato in pubblico

Attualità Riccione | 09:08 - 04 Novembre 2019 Tatjana Motta Tatjana Motta.

Domenica 3 novembre, allo Spazio Tondelli di Riccione, si è celebrata la 55a edizione del Premio Riccione per il Teatro, il più longevo concorso italiano di drammaturgia. Alla giornata, culminata con la premiazione dei vincitori del concorso, ha partecipato anche la giuria, presieduta da Fausto Paravidino e composta da Renata M. Molinari, Isabella Ragonese, Graziano Graziani e Claudio Longhi.
 
Assegnato con cadenza biennale all’autore di un testo teatrale italiano ancora non rappresentato in pubblico, il Premio Riccione per il Teatro (5000 euro) è andato a Tatjana Motta per Notte bianca.
Tatjana Motta ha superato gli altri finalisti dell’edizione 2019: Emanuele Aldrovandi (La morte non esiste più)Elvira Frosini-Daniele Timpano (Ottantanove), Christian Gallucci (La vita delle piante) e Renato Sarti (Il rumore del silenzio). Tutti i finalisti restano comunque in gara per un premio di produzione da 15.000 euro, assegnato per favorire la rappresentazione dell’opera presentata in concorso.
 
Come accade da molti anni, il concorso – organizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali, della Regione Emilia-Romagna e del Comune di Riccione – riserva un riconoscimento a sé agli autori under 30, il prestigioso Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” (3000 euro). In questa categoria è risultato vincitore Tommaso Fermariello con Fantasmi.
In finale, Tommaso Fermariello ha superato Stefano Fortin (George II), Valeria Patota (Minotauropatia), Pablo Solari (Woody è morto) e Luca Tazzari (Il gallo del mal di testa). I finalisti partecipano anche in questo caso all’assegnazione di un premio di produzione (10.000 euro).
 
Come accade in ogni edizione dal 2011, per ricordare una delle figure storiche del Premio Riccione, tra tutti i finalisti delle due categorie è stato selezionato anche il vincitore della menzione speciale “Franco Quadri” (1000 euro). Riservata al testo che meglio coniuga scrittura teatrale e ricerca letteraria, la menzione è andata a Elvira Frosini/Daniele Timpano per Ottantanove.
Durante la cerimonia è stato ufficialmente consegnato anche il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica, attribuito fuori concorso a personalità capaci di aprire nuove prospettive al mondo del teatro. A decidere i vincitori, che saranno protagonisti di una retrospettiva al Riccione TTV Festival 2020, è stato un comitato scientifico ad hoc formato dai critici Maddalena Giovannelli e Francesca Serrazanetti (Stratagemmi), Rossella Menna (Doppiozero), Carlotta Tringali (Il Tamburo di Kattrin),  Andrea Pocosgnich in collaborazione con Sergio Lo Gatto (Teatro e Critica). Il premio, già definito nelle settimane scorse, è stato assegnato a Daria Deflorian Antonio Tagliarini “per il loro sguardo acuto sulla realtà e sull’arte, per la capacità di raccontare la febbre di un tempo stanco ma ancora carico di desiderio, attraverso drammaturgie originali che dai dettagli minuti di vite singolari fanno fiorire la sostanza più autentica del presente”. Autori, registi e performer, Deflorian e Tagliarini collaborano dal 2008, realizzando spettacoli premiati in Italia e rappresentati anche all’estero. Tra questi Quasi niente – lavoro ispirato al film di Michelangelo Antonioni Il deserto rosso – di cui è stato presentato un breve estratto durante la serata di premiazione. 

La cerimonia di premiazione, a cura del direttore di Riccione Teatro Simone Bruscia, si è quindi conclusa con un altro omaggio ad Antonioni: una performance speciale ispirata al film L’eclisse. Protagonista sul palco un’icona dell’elettronica internazionale, il musicista britannico Scanner.