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Clandestini arrivavano in Italia nascosti tra i cavalli, Carabinieri di Riccione arrestano pakistano

Favoreggiamento all'immigrazione clandestina e soppressione di cadavere, l'arresto avvenuto in Grecia

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Cronaca Riccione | 11:38 - 02 Novembre 2019 Da sinistra: il Capitano Luca Colombari, Colonnello Giuseppe Sportelli, Tenente Maurizio Guadalupi Da sinistra: il Capitano Luca Colombari, Colonnello Giuseppe Sportelli, Tenente Maurizio Guadalupi.

Nell'ambito del contrasto al fenomeno del traffico di esseri umani, i Carabinieri, con la polizia ellenica, hanno eseguito in Grecia un mandato di arresto europeo per i reati di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e soppressione e occultamento di cadavere nei confronti di A.I, un pakistano di 33 anni residente a Patima (Koropi – Grecia). I carabinieri della Compagnia di Riccione sono stati coadiuvati nelle operazioni dal personale del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia Divisione S.I.Re.N.E. e dall'esperto per la Sicurezza di stanza ad Atene nell'ambito delle procedure della cooperazione internazionale di polizia.

L'arresto del 33enne, avvenuto in una località vicina ad Atene, è in relazione al ritrovamento di un corpo in avanzato stato di decomposizione tanto da non riconoscere neanche il sesso (era praticamente nudo, non aveva documenti nè cellulare, solo una cateniva al collo che servirà poi per la sua identificazione), occultato all'interno del canale di raccolta delle acque piovane in località Montalbano nel comune di San Giovanni in Marignano  del 7 settembre 2018. Le indagini sono partite proprio da questo macabro ritrovamento.

Il corpo appartenava a Hussain Maalik, pakistano, 26enne che, fino al mese di agosto 2018, si trovava in Grecia nella città di Kropia (come pastore in un allevamento di ovini). Il giovane aveva comunicato ai familiari l'intenzione di trasferirsi in Italia ed eventualmente di raggiungere altri connazionali in Europa. Tre giorni dopo il ritrovamento del corpo, grazie al tam tam nato da articoli di stampa e dei siti on line, ai Carabinieri di Riccione si sono presentate due persone di cui una il papà di un ragazzo di cui non aveva più notizie. Era Hussain Maalik. Aveva raccontato di conoscere due persone - un greco e un pakistano - che dietro il compenso di 3500/5000euro - si sarebbero prestate utilizzando i van adibiti al trasporto dei cavalli per gare di equitazione. Decisa anche la data di partenza: il 25 agosto. Da allora il papà non avrà più notizie del figlio se non un messaggio audio mandato al pakistano che lo sta trasportando e contestualemnte a lui in cui disperato, durante il trasporto, chiede aiuto: 'Fratello, dove si finito? Io qui sto morendo...'. Il 26ene pakistano è morto per asfissia. Al suo riconoscimento si è arrivati attraverso l'esame del dna comparato dal RIS di Parma con quello del padre.
La destinazione del lungo viaggio che iniziava da Patrasso o Corfù era il centro ippico "Riviera Horses" di San Giovanni in Marignano dove si tengono concorsi ippici di livello internazionale. I riscontri investigativi hanno permesso di appurare che ad agosto 2018 si trovavano diversi partecipanti greci a competizioni nella zona con al seguito i "groom" (stallieri) di nazionalità pakistana. Due di loro, interrogati dai Carabinieri, hanno dichiarato di essere giunti in Italia proprio nascosti all'interno del van che trasportava i cavalli ma di essere stati scaricati vicino al casello dell'A14 di Cattolica, con indicazioni su come raggiungere la stazione.

L'attività dell'arrestato è stata anche confermata dal riconoscimento da parte dei due interrogati, della foto del pakistano. Secondo quanto appurato, l'uomo era organizzatore ed esecutore delle "traversate" dalla Grecia all'Italia usando i social network attraverso cui pianificava con i 2clienti2 le modalità del trasporto. Rintracciato in un maneggio della Polizia ellenica, è a disposizione delle Autorità e sarà trasferito in Italia. Sono ancora in corso le indagini per identificare altri partecipanti al sodalizio criminale ed accertare se si sia di fronte ad un traffico internazionale o ad episodi isolati. Sarebbero cinque gli immigrati clandestini che in questa maniera avrebbero raggiunto la Romagna.

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