Mercoledý 20 Novembre14:02:08
Android
 | 
iOs
 | 
Mobile

La voce di Primo Levi al Teatro degli Atti di Rimini nel centenario della nascita dello scrittore

In scena sabato e domenica "Se questo è un uomo" con l'attore e regista Valter Malosti

Eventi Rimini | 12:01 - 31 Ottobre 2019 Valter Malosti in scena - Foto Tommaso Le Pera Valter Malosti in scena - Foto Tommaso Le Pera.

La voce di Primo Levi è la voce che più di ogni altra ha saputo far parlare Auschwitz: la voce che da oltre settant’anni racconta ai lettori di tutto il mondo la verità sullo sterminio nazista. È una voce dal timbro inconfondibile, mite e salda: «considerate che questo è stato». Nel centenario della nascita di Levi, il direttore di TPE - Teatro Piemonte Europa Valter Malosti firma la regia e l’interpretazione di Se questo è un uomo in scena al Teatro Galli di Rimini sabato 2 novembre (ore 21) e domenica 3 (ore 16, spettacolo fuori abbonamento) portando per la prima volta in scena direttamente la voce di questa irripetibile opera prima. Una voce senza mediazione che nella sua nudità sa restituire la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, il rumore della fabbrica di morte.

La condensazione scenica del testo è stata curata da Domenico Scarpa - consulente del Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino che ha collaborato al progetto - e dallo stesso Malosti. La voce è quella del testimone-protagonista, ma contiene in realtà una moltitudine di registri espressivi, narrativi, percettivi e di pensiero. La fusione di fatti e di pensieri, gli «a parte» meditativi, morali e perfino scientifici, perfino politici, sono altrettante opportunità per Malosti di ricreare in scena quella quantità di dimensioni e di chiaroscuri.

Se questo è un uomo è anche un’opera acustica. Levi restituisce la babele del campo – i suoni, le minacce, gli ordini, i vocaboli gergali incomprensibili, i rari discorsi chiari e distinti – orchestrandola sulle lingue parlate in quel perimetro di filo spinato. Come contrappunto al testo e al suono del lager ci sono tre madrigali originali creati da Carlo Boccadoro a partire dalle poesie che Levi scrive immediatamente dopo il ritorno dal campo di annientamento, negli anni 1945-46.

L’immagine guida è opera del disegnatore e fumettista Pietro Scarnera, che ha rielaborato appositamente per la messa in scena di Se questo è un uomo una tavola del suo graphic novel Una stella tranquilla. Ritratto sentimentale di Primo Levi (Bologna, Comma 22, 2013), premio Cosmonauti per il miglior libro e Prix Révélation al Festival di Angoulême 2016.

Regista, attore e artista visivo, Valter Malosti dal 2018 dirige la Fondazione Teatro Piemonte Europa di Torino. In precedenza è stato anima e direttore artistico della compagnia Teatro di Dioniso e ha diretto la Scuola per attori del Teatro Stabile di Torino dal 2010 al 2017. Nel 2017 ha ricevuto il premio internazionale Flaiano per la regia di Venere in pelliccia di David Ives. I suoi spettacoli hanno ottenuto numerosi altri premi dalla critica italiana e straniera (premio Ubu 2009 e premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro per la regia di Quattro Atti Profani, premio Ubu 2004 come miglior testo straniero messo in scena in Italia per Inverno di Jon Fosse). Del 2004 è il premio Hystrio per la regia di Giulietta di Federico Fellini. Come attore ha lavorato in teatro in numerosi spettacoli di Luca Ronconi, e, fra gli altri, con Federico Tiezzi e Giorgio Barberio Corsetti; nel cinema con Mimmo Calopresti, Franco Battiato e Mario Martone.

 

Per Se questo è un uomo, il Teatro ha attivato anche una collaborazione con le scuole, riservando biglietti a prezzo ridotto agli studenti, per portarli ad approfondire una pagina di storia dai rimandi drammaticamente attuali.