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Valmarecchia: lavoro e integrazione, l'esperienza positiva degli Orti Sociali

Coinvolte otto persone in seria difficoltà economica, sindaco di Novafeltria: "Una felice sinergia tra pubblico e privato"

Attualità Novafeltria | 14:23 - 30 Ottobre 2019 Orti Sociali di Novafeltria Orti Sociali di Novafeltria.

Si è conclusa positivamente in Alta Valmarecchia con la fine di ottobre l’esperienza degli Orti Sociali San Paolo, che ha visto coinvolte otto persone in difficoltà economica e sociale. L’obiettivo era quello di offrire un’opportunità lavorativa e di coinvolgimento relazionale a coloro che per diversi motivi si trovano spesso ai margini. “È stata una bellissima esperienza, ho sentito un colpo al cuore quando mi hanno abbracciato per salutarmi” così C. si confida alla fine del suo percorso lavorativo all’interno dell’orto sociale. C. è una delle due persone che hanno svolto i tirocini lavorativi coltivando verdure ed ortaggi; insieme a loro hanno preso parte al progetto tre ragazzi richiedenti asilo ospiti nella struttura di accoglienza di Secchiano e tre padri di famiglia in seria difficoltà economica. “Siamo molto soddisfatti di come la realtà dell’Orto Sociale San Paolo stia crescendo: più di venti persone sono state occupate negli ultimi anni, persone alle quali è stato garantito certamente un utile sostegno economico ma alle quali è stato soprattutto offerta la possibilità di spendersi, mettersi in gioco, scoprire e ritrovare relazioni, sentirsi parte di un gruppo, adoperarsi per un lavoro che li ha fatti sentire ancora importanti e capaci di poter dare e fare qualcosa per se stessi e per gli altri, poiché siamo fermamente convinti che il lavoro sia strumento fondamentale per restituire senso al vivere e insieme dignità umana.”, così spiega Maurizio Cima, il Presidente della Fondazione di religione San Paolo. Il progetto è il risultato di una stretta collaborazione tra Caritas Italiana e la Caritas della Diocesi di San Marino-Montefeltro da una parte e dei Servizi Sociali dell’Unione dei Comuni Valmarecchia dall’altra, enti che hanno contribuito economicamente e hanno reso possibili l’attivazione dei tirocini formativi.

“Siamo contenti perché questo progetto è frutto di una felice sinergia tra pubblico e privato, tra Chiesa e istituzioni: questa è la strada che le nostre amministrazioni dovrebbero continuare a percorre, una strada fatta di intese e azioni comuni con il terzo settore, molto attivo nella nostra vallata”; queste le parole del Dott. Stefano Zanchini, sindaco di Novafeltria e Presidente dell’Unione dei Comuni. Significativo è stato il sostegno che le persone hanno rivolto a questo progetto, sia attraverso l’apprezzamento, la condivisione sui social (Facebook: Fondazione di religione San Paolo) e le visite sul sito (www.fondazionesanpaolo.it), sia acquistando la cassette dei prodotti che sono stati coltivati senza l’utilizzo di nessun prodotto chimico e pesticidi di qualsiasi genere: così gli operatori della Fondazione hanno solcato le vie della Valmarecchia e della Repubblica di San Marino per consegnare a domicilio circa 700 cassette di verdure e ortaggi buoni e giusti. Molto importante è stata l’adesione della Valpharma International che, venuta a conoscenza del progetto, ha voluto contribuire regalando ad ogni suo dipendente una cassetta del orto sociale San Paolo. Gli operatori sono anche riusciti a far visita e a regalare le verdure coltivate ad una decina di famiglie in forte disagio economico, situazioni individuate grazie alla stretta collaborazione con gli assistenti sociali del nostro territorio. L’augurio è quello di poter proseguire su questa strada, aumentando il numero di persone alle quali poter dare delle risposte positive in termini lavorativi, ma anche e soprattutto per favorire la loro piena integrazione sociale e culturale.