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Linfomi: due nuovi casi ogni ora, servono fondi per la ricerca

A Rimini dal 14 al 16 novembre la 10° edizione del suo annuale appuntamento con la ricerca

Sanità Rimini | 14:11 - 30 Ottobre 2019

In attesa della prossima Riunione Nazionale annuale, che si terrà a Rimini dal 14 al 16 novembre, la Fil (Fondazione Italiana Linfomi Onlus) ricorda l’importanza della raccolta fondi “Chi ricerca, ama - Insieme contro i linfomi” a sostegno della lotta alla patologia onco-ematologica più diffusa in Italia.

La ricerca è l’arma più efficace nella lotta al linfoma, una tipologia di tumore che conta due nuovi diagnosi ogni ora e che nel 2018 in Italia ha registrato oltre 15.900 nuovi pazienti.
 
“Grazie alla ricerca scientifica si possono fare dei passi enormi da un punto di vista terapeutico – afferma il presidente della Fondazione Italiana Linfomi, il dott. Michele Spina – lo dimostrano i grandi traguardi ottenuti in nove anni di attività della Fil, che fino ad oggi ha portato avanti oltre ottanta studi clinici, undici commissioni scientifiche e più di mille pazienti arruolati nei progetti di ricerca solo nel 2018”.
 
A dimostrazione del valore degli progetti di ricerca, in occasione della Riunione Nazionale FIL, a Rimini due giovani ricercatori riceveranno 5.000 euro per il "Premio Ercole Brusamolino", messi in palio dalla Fondazione Italiana Linfomi e dalla Fondazione Malattie del Sangue di Milano, e un giovane ricercatore sarà premiato con 100.000 euro per un innovativo progetto di 3 anni finanziato in modo congiunto dalla Fondazione Giulia Maramotti, la Fondazione italiana linfomi e la Fondazione Grade di Reggio Emilia. 
 
A meno di un mese dalla tre giorni di Rimini, in cui si farà un bilancio dei traguardi raggiunti ma anche delle nuove sfide da affrontare nelle terapie, la Fondazione italiana linfomi ricorda l’importanza del sostegno alla lotta contro i tumori del sistema linfatico, che quotidianamente permette di effettuare diagnosi più accurate, di garantire terapie mirate ai pazienti e di lavorare per il miglioramento della qualità delle cure e della qualità della vita. Il tutto assicurando ai donatori sempre la massima trasparenza, permettendogli di scegliere specificamente cosa finanziare.
 
“É proprio grazie alle donazioni dei privati – continua il Presidente Michele Spina - che in questi anni la Fondazione è cresciuta, arrivando a contare ben 153 centri Fil in tutta Italia, portando a termine percorsi di ricerca importanti con risvolti concreti, come la messa a punto di una strategia terapeutica personalizzata del linfoma di Hodgkin, un trattamento per pazienti affetti da linfoma follicolare o una cura sperimentale per pazienti anziani affetti da Linfoma a grandi cellule. Le realizzazioni di questi progetti rappresentano per noi delle tappe importanti di un percorso, che deve ancora fare molta strada per sconfiggere il linfoma”.