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L'associazione "Orizzonti nuovi per la salute mentale" compie 21 anni di attività e tutela di persone con disagio

Con la presidente Tenenti abbiamo fatto il punto delle principali battaglie e questioni ancora aperte

Attualità Rimini | 06:44 - 30 Ottobre 2019 Foto di gruppo dei soci di Orizzonti Nuovi assieme ad Alberto Angela (da Facebook) Foto di gruppo dei soci di Orizzonti Nuovi assieme ad Alberto Angela (da Facebook).

Anche se non fa numero tondo, compiere 21 anni è sempre un traguardo importante per un’associazione, soprattutto se il suo percorso è stato contraddistinto da lotte per la tutela della salute mentale, per l’inclusione e per la conoscenza di vari aspetti dei disturbi e delle malattie psichiche. La presidente di “Orizzonti nuovi per la salute mentale” Bruna Tenenti ricorda proprio nel giorno della costituzione dell'associazione (30 ottobre 1998, ndc) molti di questi momenti cardine dell’attività di volontariato, uno fra tutti l’apertura da attività per soli familiari anche a persone che soffrono di disagio mentale. Questo salto importantissimo è stato fatto tra il 2009 e il 2010, quindi quasi dieci anni fa, lo stesso anno in cui il sodalizio è entrato a far parte del Piano di zona del Comune di Rimini e che da allora riceve un finanziamento a sostegno della propria attività. «Prima ci facevamo interpreti come familiari dei loro bisogni, molte volte senza cogliere il bisogno vero». Uno di quelli rilevati dagli associazioni è la diminuzione dell’uso di psicofarmaci, che arrivano a creare dipendenza, a favore di una maggiore riabilitazione, «per garantire alla persona una migliore qualità di vita e permetterle di uscire in autonomia».

La rete della salute
L’associazione, che collabora fattivamente con il dipartimento di Salute mentale e con altre associazioni di volontariato all’organizzazione di attività ricreative, laboratori e feste nella propria sede operativa all’interno del centro diurno “I Girasoli”, fa parte del comitato Utenti, familiari e operatori della provincia di Rimini, del Coordinamento regionale delle associazioni di familiari di sofferenti psichici dell’Emilia-Romagna (Urasam) e della Consulta regionale per la salute mentale. «Le istituzioni nel corso degli anni si sono dimostrate sempre più sensibili e hanno riconosciuto l’importanza delle associazioni che si occupano di questi temi», sottolinea Tenenti, «ma dovrebbero riconoscere meglio il valore delle cose che stiamo facendo. Noi per esempio soffriamo la distanza del Centro di salute mentale: abbiamo aggiornato da poco il calendario delle attività e cerchiamo di condividerlo con il maggior numero di enti e operatori, però non è semplice arrivare dappertutto».

Soci e utenti
L’associazione conta 190 soci, fra cui numerosi utenti che hanno età eterogenee, dai 18-19 ai 74-75 anni. «Le persone si aggregano a seconda delle loro preferenze e chiediamo loro cosa preferiscono fare tra le nostre attività». A coadiuvare “Orizzonti nuovi” ci sono una quarantina di volontari che si danno il cambio a seconda degli orari e del tipo di attività, anche solo per mettere un po’ di musica durante le cene dei venerdì sera. I numeri continuano a crescere, come i bisogni nel settore, per questo anche se la sede attuale è più che adeguata, l’associazione ne sta cercando una più grande e confortevole «non per chiuderci dentro, ma per stare meglio in mezzo alle persone». Anche perché molte delle attività già si devono spostare per carenza di spazi adeguati. (f.v.)