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Il caso Dehors arriva in Regione, che chiederà chiarimenti al Comune di Rimini

Il consigliere Raffaella Sensoli (M5s): "gli accordi devono essere rispettati"

Attualità Rimini | 14:20 - 29 Ottobre 2019 Raffaella Sensoli (Movimento 5 Stelle) Raffaella Sensoli (Movimento 5 Stelle).

Se viene dato l'ok ad un accordo deve essere rispettato". E' la considerazione di Raffaella Sensoli al termine della replica all'assessore Raffaele Donini al quale il consigliere del Movimento 5 stelle ha sottoposto, questa mattina (martedì 29 ottobre) in aula, un'interrogazione a risposta immediata sul "braccio di ferro tra Comune, commercianti e sovrintendenza" che vede come oggetto del contendere i dehors in centro a Rimini. Nei giorni scorsi infatti la sovrintendenza ha imposto ai commercianti la rimozione dei dehors dal centro storico causando la sollevazione degli esercizi e del Comune.

"E' stato fatto un lavoro eccellente dai commercianti- ha rimarcato la pentastellata- che hanno mantenuto una linea estetica uniforme. Dopo aver concluso i lavori, a cui era stato dato il via libera, gli viene detto 'no, smontate tutto'. Senza nemmeno dare la possibilità di correggere eventuali errori. E' assurdo anche non ritenere queste strutture di non facile rimozione quando, in spiaggia, godono di questo status le cabine in cemento che non avendo fondamenta sono ritenute facilmente rimovibili. Le istituzioni devono chiarirsi e deve essere uniformate le normative. Soprattutto quando viene dato un 'ok' a un accordo, questo deve essere definitivo, altrimenti si danneggiano economicamente categorie già in affanno", ha concluso Sensoli.

Il titolare dell'Urbanistica in viale Aldo Moro ha spiegato che "la disciplina che regola i dehors per la parte che riguarda la Regione, è del tutto chiara e priva di ambiguità" ma che, tuttavia, i comuni "possono meglio dettagliare quanto previsto dalla norma con il Rue". E ha aggiunto: "Abbiamo chiesto chiarimenti al Comune di Rimini che ci ha informato di aver appena adottato la variante del Rue. Ciò non toglie che, qualora sussistano vincoli storico-architettonici, si debba ottenere, e non solo richiedere, il parere della competente sovrintendenza".