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Chiusura con il botto a Sant'Agata Feltria per la 35esima Fiera nazionale del tartufo bianco

Il premio della città a Fioretta Faeti per la sua intensa attività culturale

Attualità Sant' Agata Feltria | 16:44 - 28 Ottobre 2019 Chiusura con il botto a Sant'Agata Feltria per la 35esima Fiera nazionale del tartufo bianco

Chiusura con il botto per la 35esima fiera nazionale del tartufo bianco pregiato di Sant’Agata Feltria. Almeno 15 mila i visitatori dell’ultima giornata della manifestazione, con in programma la consegna del premio “Città di Sant’Agata Feltria”, andato quest'anno a Fioretta Faeti per le sue attività culturali, con la creazione del premio letterario “Il Pungitopo” in primis, la cui sede era proprio a Sant’Agata Feltria. Moderatrice di una innumerevoli quantità di incontri, ha firmato diverse pubblicazioni e molte altre ne ha presentate e prefate. Attualmente è impegnata quale critico nei caffè letterari che si tengono periodicamente a Sant’Agata Feltria e in alta Valmarecchia.
È stata inoltre assegnata una targa quale riconoscimento di fedeltà alla ditta Lanzi Alessandro per i 30 anni di partecipazione ininterrotta alla Fiera Nazionale (in qualità di venditore di tartufi).

Ha riscosso notevole successo la mostra di funghi, curata dalla associazione Bresadola, delle sezioni di Cesenatico-Rimini-Cesena: ha riportato un successo davvero oltre ogni immaginazione. Allestita piazza Garibaldi. Ogni domenica presentava almeno una cinquantina di specie, raccolte dai soci, presentati in appositi cestini con indicata la tossicità o la commestibilità e offrendo ampie spiegazioni ai visitatori.

Citazione d’obbligo anche per la famosa “spianata” di Sant’Agata Feltria, con il Forno Fabbri ogni domenica preso d’assalto (e fonte di innumerevoli code) dai visitatori.
Dieci operatori turistici canadesi sabato hanno operato una battuta di “caccia al tartufo”, grazie all’iniziativa “Tartufaio per un giorno” che porta nel borgo dell’alta Valmarecchia per tutto il mese di ottobre esperti, curiosi ed appassionati da tutto il mondo (dal Giappone alla Danimarca) per una dimostrazione di ricerca del tartufo con il tartufaio Sauro Podestà (e la figlia Asia) e il suo cane springer Chicco, prima di degustare il tartufo nelle sue diverse e gustose varianti presso i ristoranti della zona.

I 10 operatori turistici domenica hanno poi visitato la Fiera, riportandone un’ottima impressione.

L’edizione n. 35 della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria si è rivelata straordinaria, e per tanti motivi. I numeri, in primis. Favorita anche dal beltempo, la manifestazione ha portato circa 130 mila visitatori in quattro domeniche di Fiera. Oltre 170 gli stand presenti, di diversi settori merceologici.

Anche la qualità e per la quantità del prezioso “Oro dei Boschi” sono state ottime. Il prezioso tubero è garantito dalla presenza di 8 stand, in rappresentanza di zone diverse d’Italia ma tutte ad alta vocazione, dove la raccolta è anche partita prima rispetto a S. Agata Feltria e alla Valmarecchia. Il prezzo è stato abbordabile per tutte le tasche, oscillando tra i 1.200 e i 2.500 euro al chilo.