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Guardia Finanza di Rimini confisca una villa agli eredi di un usuraio. Interessi record fino al 950%

Una delle vittime dell'usura aveva minacciato il suicidio se non fosse uscito dalla situazione. Sequestrata villa a San Mauro

Cronaca Rimini | 12:11 - 28 Ottobre 2019 Una pattuglia della Guardia di Finanza, foto di repertorio Una pattuglia della Guardia di Finanza, foto di repertorio.

Confiscati beni per 200.000 euro agli eredi di un usuraio di Savignano da parte della Guardia di Finanza di Rimini. L'uomo con precedenti penali, deceduto da tempo,  era stato responsabile di usura ed abusiva attività finanziaria. I fatti risalgono al 2012. Un campano residente a Rimini si era rivolto alla Guardia di Finanza denunciando di essere vittima di usura e minacciando di suicidarsi se non fosse riuscito ad uscire dalla situazione. Le indagini sono partite subito con intercettazioni telefoniche, indagini bancarie e ascoltando le parti offese. E' stato così accertato che l'uomo, dopo aver prestato 200.000 euro a due imprenditori in difficoltà, si era fatto intestare un ristorante di Rimini. Aveva inoltre fatto prestiti con tassi usurai dall'85% al 958% e aveva anche concesso illegalmente finanziamenti a diverse persone.
Durante l'indagine l'uomo è morto e, considerando i gravi reati emersi, i finanzieri hanno proposto alla Procura di applicare le confische dei beni dell'indagato ora di proprietà degli eredi. Il ristorante è stato sottoposto a sequestro ma, essendo stato dato in gestione dagli eredi in buona fede, si è deciso di confiscare una villa di San Mauro Pascoli sempre ereditata dai familiari.