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Rimini Calcio, Cioffi: 'Abbiamo pagato la stanchezza, le ingenuità nostre e l'arbitraggio'

Il tecnico: 'L'esonero? Non mi preoccupo'. Antonioli: 'Vittoria meritata'. Anche in serata nessuna voce

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Sport Rimini | 00:15 - 28 Ottobre 2019 Renato Cioffi allenatore del Rimini (in gallery Mauro Antonioli, allenatore della Fermana) Renato Cioffi allenatore del Rimini (in gallery Mauro Antonioli, allenatore della Fermana).

Si aggrava la posizione di classifica del Rimini, ora terz’ultimo (ma l’Imolese deve ancora giocare), in crisi di risultati e ora anche di gioco e alle prese con una certa dose di autolesionismo: per l’ottava volta i biancorossi sono rimasti in inferiorità numerica. E’ vero che talvolta ci ha messo lo zampino l’arbitro, ma è certo che qualcosa non quadra. Nel ko contro la Fermana il Rimini può invocare delle attenuanti legate all’arbitraggio, in particolare sui due episodi chiave – l’espulsione di Cigliano e il gol di Cognini – ma è anche vero che la squadra di Cioffi ha fatto poco pagando la stanchezza dei match di Reggio Emilia e contro il Cesena anche’esso giocato in inferiorità numerica.
“Alcuni giocatori erano provati e si è visto e la squadra non ha avuto la forza di reagire al contrario di altre volte – spiega il tecnico - . In dieci non si può fare sempre miracoli, questa volta però abbiamo costruito poco. Avevo in mente di cambiare qualcosa all’intervallo, ma non ne ho avuto il tempo perché siamo rimasti in dieci. Comunque anche pur non al meglio avremmo potuto prendere un punticino che sarebbe stato importante”.
Come giudica i due episodi?
“L’espulsione si poteva evitare, Cigliano è stato ingenuo sapendo di essere già ammonito, però è anche vero che alzando la gamba voleva contrastare l’avversario e non colpirlo. Sul gol, l’attaccante Cognini si è fermato per un attimo, segno che anche lui si aspettava il fischio dell’arbitro a nostro favore. Oliana mi ha detto di essere stato preso per il collo e buttato giù, di solito in queste situazioni il difensore viene sempre tutelato dall’arbitro il quale ha usato il giallo con una certa sollecitudine sui nostri falli, praticamente mai con la Fermana”.
Cioffi, teme l’esonero?
“Deciderà il presidente, ci sta tutto e so come va il calcio. Io non mi preoccupo e ho la coscienza a posto. Io ho la mia idea… Se arriverà un mago io sarò il primo a farsi da parte, però al di là dei risultati che non sono soddisfacenti, siamo nel mezzo di un percorso”.
Dall’altra parte il tecnico Mauro Antonioli dedica la vittoria al padre che è venuto a mancare in estate, alla famiglia, alla madre che sta passando un momento difficile: “Mi hanno sempre seguito ed anche oggi erano in tribuna”.
Sulla partita: “Il successo è meritato, abbiamo creato di più anche in undici contro undici e colpito una traversa. Il gol? Voglio rivederlo. L’attaccante ha protetto la palla, l’avversario era dietro, dalla panchina non mi è sembrato fallo. Il nostro merito è avere limitato il Rimini che in dieci in altre partite aveva sempre fatto la sua parte ma stavolta è andato a sbattere contro il muro della mia squadra e creato pochissimo. Faccio i complimenti alla mia squadra: ha vinto con merito sfruttando la superiorità numerica”.
Ora si tratta di aspettare quali saranno le decisioni della società mentre si profila all’orizzonte il derby col Pesaro di sabato (sarà anticipato alle ore 15, ma ancora non c i sono conferme ufficiali). Da parte sua il direttore sportivo Rino D’Agnelli in tarda serata ha detto di non aver sentito il presidente Giorgio Grassi. Che sia davvero così tutto tranquillo in casa biancorossa? Per la cronaca in tribuna oltre ad Acori c'erano i tecnici Cuttone e Cevoli.

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