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VIDEO Colta sul fatto mentre bruciava rifiuti: denunciata, rischia fino a 5 anni di reclusione

Si tratta di una donna ucraina, residente a Bellaria Igea Marina, colta sul fatto in un campo adiacente alla via Popilia

Cronaca Rimini | 13:32 - 23 Ottobre 2019

Una cittadina ucraina, residente a Bellaria Igea Marina, è stata colta sul fatto mentre bruciava circa 2 metri cubi di rifiuti - legno, plastica  e altro materiale - in un campo adiacente alla via Popilia, nel territorio del comune di Rimini. Il rogo è stato notato da una pattuglia Carabinieri Forestale di Rimini, intervenuta durante il consueto servizio di controllo del territorio. I materiali bruciati erano rifiuti provenienti dai lavori di pulizia di un magazzino, che ora dovranno essere campionati e classificati da Arpae; per questo l'area è stata posta sotto sequestro. La donna dovrà rispondere del reato di combustione illecita di rifiuti e rischia dai due ai cinque anni di reclusione. 


La nota dei Carabinieri Forestali


In questo periodo è frequente osservare i fumi che provengono dall’abbruciamento in piccoli cumuli di materiale vegetale di scarto da parte di aziende agricole; tale pratica è infatti consentita in proroga rispetto al divieto generalizzato di accensione di fuochi all’esterno. Le pattuglie dei Carabinieri Forestali controllano quotidianamente tali abbruciamenti per verificare la regolarità delle accensioni e in particolare per appurare che non vengano bruciati, come nel caso in questione “rifiuti di varia natura” (ferrosa, legnosa, plastiche, ecc.). A riguardo il Comando Gruppo Carabinieri Forestale rammenta alla cittadinanza che “tali comportamenti sono penalmente perseguibili e rappresentano un pericolo reale per l’ambiente incidendo negativamente sulla qualità dell’aria; si invitano i cittadini a segnalare i casi sospetti e a prestare attenzione alle ordinanze apposite emesse dai  comuni a seguito degli sfioramenti dei parametri relativi alle polveri sottili (PM10)"