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Anche la camera penale di Rimini aderisce allo stato di agitazione sulla riforma del processo penale

Le partecipazioni alle udienze sospese fino a venerdì, il lancio dall'unione nazionale delle CP

Attualità Rimini | 07:59 - 23 Ottobre 2019 L'ingresso del tribunale di Rimini L'ingresso del tribunale di Rimini.

La Camera penale di Rimini aderisce allo stato di agitazione nuovamente proclamato dalla Giunta della Unione delle camere penali italiane mediante l’astensione dalle udienze da lunedì 21 a venerdì 25 ottobre.

Il primo gennaio deve entrare in vigore la riforma dell’istituto della prescrizione del reato, meglio nota come “legge spazzacorrotti”, che prevede la “sospensione” sine die del decorso dei termini di prescrizione dopo la pronuncia della sentenza di primo grado, di condanna o di assoluzione, indistintamente. Intervento che dovrebbe accompagnarsi «all’annunciata e “miracolosa” riforma del processo penale, che dovrebbe garantire il contenimento dei tempi di celebrazione dei processi penali lungo i tre gradi potenziali di giudizio entro il limite totale di quattro anni. Come sia concretamente raggiungibile tale risultato attraverso un intervento legislativo, alla luce del carico di procedimenti pendenti in tutti i tribunali e le corti d’Italia e della endemica carenza di organico dei magistrati e del personale di cancelleria, senza comprimere le garanzie difensive dell’imputato, non è seriamente immaginabile». Il risultato vero sarà al contrario quello di «dilatare i tempi di celebrazione dei processi, non più soggetti alla “tagliola” della prescrizione del reato, nella logica secondo cui l’imputato prosciolto per l’estinzione del reato dovuta al trascorso del tempo è soltanto “un colpevole che l’ha fatta franca”».

Alcuni dati riferiti al distretto di Corte d’Appello di Bologna: i tempi medi di durata delle indagini preliminari, e quindi di “attesa” del procedimento negli uffici di procura fino al giugno del 2018, erano di circa 409 giorni, i tempi medi di definizione del processo dibattimentale avanti i tribunali in composizione monocratica erano di 373 giorni, quelli avanti i tribunali in composizione collegiale erano di 481 giorni; la Corte d’Appello di Bologna, invece, ha dichiarato la prescrizione in circa il 25% dei procedimenti definiti con sentenza nell’anno 2017 (901 proscioglimenti per prescrizione su 6.489 sentenze.