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Caffè in nero per un'azienda riminese: vendite e provvigioni agli agenti, tutto nascosto al fisco

Nei guai un 62enne di RImini: ha evaso, secondo le accuse, 600.000 euro di iva

Cronaca Rimini | 13:51 - 18 Ottobre 2019 Pattuglia della Guardia di Finanza di Rimini Pattuglia della Guardia di Finanza di Rimini.

D.T., 62enne rappresentante legale di un'impresa riminese operante nel settore della lavorazione e della commercializzazione del caffè, è al centro dell'indagine "Free Coffee" della Guardia di Finanza di Rimini che ha messo nel proprio mirino vendite in nero per oltre 3 milioni di euro e omissione del versamento iva per oltre 600.000 euro in relazione ai rapporti commerciali intrattenuti con 700 clienti, tra bar e ristoranti, di sette diverse regioni italiane. Individuati anche ventuno agenti della società che, secondo quanto emerso dalle indagini coordinate dal Sostituto Procuratore Manuel Bianchi, ricevevano provvigioni in nero. Per nascondere le vendite al fisco, una società controllata ha emesso documenti di trasporto fittizi. Il 62enne riminese dovrà rispondere del reato di dichiarazione fraudolenta e nei suoi confronti è stato eseguito un sequestro preventivo per circa 137.000 euro.