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Molestava figlia 14enne: riminese a giudizio per violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia

Figli accusano il padre, in tribunale ascoltati alcuni testimoni, tra i quali la compagna del figlio e il marito della figlia

Cronaca Rimini | 08:46 - 20 Ottobre 2019 Udienza in tribunale, foto di repertorio Udienza in tribunale, foto di repertorio.

E' proseguito martedì 15 ottobre il processo a carico di un 58enne riminese, accusato di violenza sessuale aggravata nei confronti della figlia e di maltrattamenti in famiglia nei confronti di lei, ma anche dell'altro figlio e della moglie. Secondo le accuse, l'uomo avrebbe iniziato gli abusi quando la ragazza era minore di 15 anni, a fine anni '90; inoltre con il suo atteggiamento violento, da padre padrone, costringeva il coniuge e i figli, con i quali lavorava nel locale di famiglia, a vivere in uno stato di perenne inquietudine, condannati a vivere in uno stato di remissività per paura di ritorsioni, o che l'uomo desse seguito alle pesanti intimidazione che rivolgeva contro di loro, tanto che in un'occasione aveva minacciato la figlia di colpirla con una brocca, durante il lavoro. Martedì, in udienza, sono stati sentiti alcuni testimoni, tra i quali il comandante di una stazione dei Carabinieri della Valconca, la compagna del figlio e il marito della figlia, due persone che sono state determinanti per spingere fratello e sorella a far ricorso all'assistenza del personale di un centro antiviolenza e denunciare i soprusi subiti. Nella prossima udienza, in programma a fine mese, saranno sentiti la psicologa che ha avuto in cura la ragazza, oggi ultratrentenne, e i testimoni della difesa. L'imputato è difeso dall'avvocato Tommaso La Greca, mentre la parte civile è assistita dall'avvocato Paolo Ghiselli.