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Trc Metromare, Riccione insorge: ‘Oltre un milione di euro per sperimentazione, ingente dispendio’

Santi: ‘Pressapochismo e fretta mal gestiti, bastava prudenza e parsimonia'

Attualità Riccione | 18:27 - 17 Ottobre 2019 Una stazione del metromare Una stazione del metromare.

Si è svolta mercoledì 16 ottobre l’assemblea dei soci di PMR, società proprietaria delle infrastrutture del trasporto pubblico locale, tra cui il Trc – Trasporto Rapido Costiero (Metromare).
 
Tra i punti all’ordine del giorno c’era  l’approvazione del bilancio di previsione 2020, gli adempimenti connessi all’attivazione in via sperimentale del servizio e l’autorizzazione alla stipula di contratti di usufrutto per l’assegnazione dei veicoli al gestore del servizio.
 
Il Comune di Riccione ha espressamente manifestato contrarietà e grande perplessità alla volontà d avviare in fase sperimentale, a partire dalle prossime settimane e fino a luglio 2020, il servizio con autobus provvisori ibridi o a metano per una spesa di circa 1.100.000 euro imposte incluse, di cui circa 640.000 euro di costi di gestione fino a luglio 2020, così come affermato da AMR in una lettera agli enti soci, e 460.000 euro per le spese di avviamento imposte incluse.
 
Nel dettaglio i crudi numeri delle voci di spesa indicano le spese di 80.000 euro per la pellicolatura da allestire e disallestire nei veicoli, 57.000 euro per il canone di locazione dei veicoli, 188.000 euro per l’installazione dei sistemi di segnalazione a bordo dei veicoli.
 
“Questi sono alcuni dei costi sostenuti per mettere in funzione mezzi provvisori - afferma l’assessore al bilancio Luigi Santi presente per il Comune di Riccione all’assemblea dei soci PMR - con un ingente dispendio di risorse pubbliche, oltre un milione, che verranno sperperati  per avviare una sperimentazione della durata di soli 8 mesi con l’impiego di autobus ibridi e a metano. Dubbi espressi tra l’altro dall’organo Revisore dei Conti circa la copertura di alcune voci di spesa. Anziché adoperare una linea di prudenza e di parsimonia nella gestione delle risorse pubbliche, si preferisce anticipare di qualche mese l’avvio del Trc, con un sistema  che nulla ha a che fare col promesso e tanto sbandierato sistema di trasporto innovativo ed ecologico atteso. Il Bilancio di previsione di PMR si sostiene su un ipotetico introito dell’affitto del Trc che dovrebbe versare AMR a PMR per un canone di 1.100.000 euro stimato in base ad una semplice perizia senza alcuna documentazione ufficiale. In altre parole a fronte di spese certe per partire con mezzi provvisori, sono inseriti a bilancio incassi aleatori e accensione di mutui. Credo che questa sollecitudine - conclude Santi - sia dettata da un pressapochismo e da una fretta mal gestiti che nulla hanno a che fare con una pianificazione oculata e attenta alle casse dei Comuni soci e di tutti i cittadini”.

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