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Terminate le riprese di 'Sotto il sole di Riccione'. Vanzina: 'Mi siete entrati nel cuore'. INTERVISTE

Numeri, curiosità, indotto e ricaduta in città delle riprese di un film che racconterà Riccione nel mondo

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Attualità Riccione | 16:48 - 16 Ottobre 2019 Enrico Vanzina, il sincaco Tosi, l'assessore Caldari e Remigio Truocchio, della produzione Enrico Vanzina, il sincaco Tosi, l'assessore Caldari e Remigio Truocchio, della produzione.

Più di un mese di riprese per quello che sarà il film che porterà la città di Riccione nel mondo: sono infatti terminati  martedì 15 ottobre i lavori di Sotto il sole di Riccione, il film coprodotto da Lucky Red e Netflix con la regia di YouNuts! (Antonio Usbergo e Nicolò Celaia) e la sceneggiatura e la produzione esecutiva di Enrico Vanzina.
Il film, che si potrà vedere nella primavera del 2020 su Netflix e successivamente in chiaro sulle reti Mediaset, è stato girato interamente a Riccione e racconta la storia di un gruppo di giovani in vacanza qui, tra amicizia e sentimenti.
“Tutto, come allora, per “Sapore di mare”, è nato da una canzone, dal ricordo di un film e da un luogo – così Vanzina racconta del film –. Si racconta l’amore, un immaginario comune romantico che secondo me va tramandato”.


ALCUNI NUMERI. 4 settimane di riprese, 25 location coinvolte (tra hotel, stabilimenti balneari, locali, ristoranti, viali e piazze, parchi tematici), 800 comparse impiegate, 2.500 pasti: questi sono i numeri di un mese intero in cui tutta la città è stata coinvolta e protagonista del set. Il tutto è stato coordinato dalla società  Cineventi affiancata alla produzione esecutiva.
Le case history provano che il cinema è uno dei miglior veicoli di promozione del territorio, capace di generare tramite l’indotto, una sua crescita complessiva.  “Questa è una opportunità di lancio incredibile – spiega Vanzina – è un’operazione che riguarda tutta la Riviera, quindi bando ai campanilismi che hanno rovinato il paese: siamo sulla stessa barca e la nostra barca è il turismo, ecco perché una piattaforma come Netflix è una grande occasione per tutto il territorio”.


MA PERCHE’ NETFLIX HA SCELTO RICCIONE? “Netflix è innanzitutto una piattaforma libera – continua Vanzina – e già questa è un’opportunità. Lavorando di ricerca sui brand ai quali potersi approcciare per produzioni varie, ebbene si sono imbattuti nel brand Riccione, da qui la sfida”.  Un investimento solo su Riccione da 1 milione di euro, senza contare i costi di promozione “inqualificabili” secondo Vanzina.


SODDISFAZIONE. “E’ stata una bella avventura – confida Renata Tosi, sindaco di Riccione ,- Enrico è una persona squisita e la sua disponibilità è unica, anche per la promozione si è proposto senza reticenze. Impagabile è la visibilità che avremo, per una città che vive di turismo è il massimo che potevamo aspettarci, anche soltanto per il fatto che siamo nel titolo”.


“Che una buona pellicola o una fiction sia di forte richiamo per un territorio, incrementandone la notorietà a livello nazionale e internazionale, se ne hanno moltissimi esempi – afferma Stefano Caldari, assessore al Turismo - con ricadute dirette e indirette, a partire dalla presenza di una troupe che movimenta l’economia del posto con la richiesta di diversi servizi. A questo proposito colgo l’occasione per ringraziare tutti i cittadini e gli operatori turistici che hanno collaborato con entusiasmo e grande disponibilità per consentire il miglior risultato possibile”.


Nel cast, oltre a un gruppo di giovanissimi attori, compaiono anche Isabella Ferrari, Luca Word e Andrea Roncato. La produzione sta già pensando a una prima nazionale con una grande festa, inoltre “Sotto il sole di Riccione” sarà presentato dallo stesso Enrico Vanzina e dal sindaco Tosi in Germania, per un’operazione di promozione.





Interviste a Enrico Vanzina e al sindaco di Riccione Renata Tosi di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso

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