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Riapre il Cocoricò, la storica discoteca riccionese simbolo della movida della riviera nel mondo

La notizia ha iniziato a circolare da ieri, l'inaugurazione della nuova gestione Galli tra pasqua e l'estate 2020

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Attualità Riccione | 13:07 - 16 Ottobre 2019 Il Cocoricò dopo la chiusura Il Cocoricò dopo la chiusura.

Grazie all'intervento di Enrico Galli, titolare dello storico Altromondo studios di Rimini che è un altro paradiso della notte rivierasca, entro Pasqua potrebbe riaprire il Cocoricò, altro tempio della movida romagnola chiuso dall'estate per via del fallimento della società che lo aveva in gestione da tempo.

Galli e i proprietari della piramide (i fratelli Lorenzo, Federico ed Enrico Spadini) avrebbero raggiunto un accordo e firmato ieri mattina un contratto per otto anni di gestione. L’ideas sarebbe quella di partire con la ristrutturazione del locale e di aprire prima dell’estate. Come riposta Il Resto del Carlino: «Il lavoro da fare è tanto, ecco perché servirà tempo per riaprire il Cocoricò, che manterrà il suo storico nome e continuerà ad essere discoteca».

La notizia è stata accolta positivamente da Gianni Indino, presidente di Confcommercio della provincia di Rimini, che tira un sospiro di sollievo dopo tanti mesi di chiusura trascorsi a colpi di comunicati stampa per rivendicare il ruolo centrale delle discoteche nella fruzione turistica della Riviera. «C'erano diverse cordate da Veneto e Lombardia, ma è un sospiro di sollievo sapere che un grande imprenditore come Galli, del territorio, prenderà in gestione questo locale che risorgerà come l'araba fenice, ridando enfasi e spettacolità a un territorio che negli ultimi in questo settore ha attraversato un momento di decadenza».

«L'Amministrazione è particolarmente felice - afferma il sindaco di Riccione Renata Tosi-. Mi sono confrontata con Galli e confido di dare un prodotto vero e imprenditoriale nel mondo della notte: non ho mai contestato la scelta privata, ma se si è imprenditori bisogna essere tali e rispettare la comunità. Convivenza e sicurezza, perchè se c'è l'imprenditore vero non ho paura, anzi!»

Non ci saranno variazioni nel nome, perché il marchio è registrato mentre la scritta, con quell'impostazione grafica, quella sì dovrà essere modificata, assieme a loghi e immagine coordinata. Ma questa è una delle ultime cose di cui la nuova gestione dovrà preoccuparsi, perché prima di tutto ci sono i lavori di sistemazione di uno stabile sigillato da mesi dove addirittura ci sono state incursioni per raccogliere cimeli da vendere sul web.



Renata Tosi, sindaco di Riccione, al microfono di Maria Assunta (Mary) Cianciaruso

Gianni Indino, presidente regionale e provinciale del SILB (Associazione Imprese d’Intrattenimento di ballo e di spettacolo) al microfono di Francesca Valente

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