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La presidente della Butterfly resta ai domiciliari durante le indagini per truffa, estorsione, minaccia e falso

La donna è accusata di aver circuito donne in difficoltà offrendosi come aiuto in cambio di denaro

Cronaca Riccione | 08:15 - 14 Ottobre 2019 Foto di repertorio Foto di repertorio.

Resta agli arresti domiciliari C.M., trentenne foggiana presidente dell’associazione “Butterfly” indagata nell’inchiesta condotta dal pm Davide Ercolani per truffa aggravata, estorsione, malversazione, minaccia e falso, millantato credito ed esercizio abusivo della professione. Lo ha deciso il tribunale della libertà di Bologna ha respinto il ricorso di riesame presentato dall’avvocato Roberto Brancaleoni. Come riporta il Corriere di Romagna, la donna si è sempre dichiarata estranea alle accuse gravi che le vengono rivolte, sottolineando di aver agito «per aiutare le donne vittime di violenza e senza volerle ingannare»: quindici di loro si sono schierate dalla parte delle persone offese e sono pronte a testimoniare contro di lei.