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Sgominato clan camorristico, il sindaco Gnassi: "Rimini è dei riminesi e non è terra di conquista"

Dopo l'operazione Hammer che ha smantellato un pericoloso gruppo criminale, il commento del primo cittadino riminese

Attualità Rimini | 07:05 - 13 Ottobre 2019 Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi Il sindaco di Rimini Andrea Gnassi.

Un colpo duro alla malavita riminese è stato inferto dall'operazione "Hammer" dei Carabinieri. Grande soddisfazione del sindaco di Rimini Andrea Gnassi che lancia un monito in una nota: "Rimini non dovrà mai essere terra di conquista, la città appartiene ai riminesi e non è terreno di spartizione", in riferimento alle infiltrazioni mafiose sul territorio e nella fattispecie, al tentativo del malavitoso C.C., appartenente a un noto clan della camorra, di radicarsi con un proprio gruppo autonomo a Rimini, conquistando il monopolio delle attività criminose. Un fenomeno, quello delle infiltrazioni mafiose, che, spiega Gnassi, qualcuno "nascondeva, minimizzava, o addirittura negava". Al contrario il primo cittadino mette in evidenza la nascita, sul territorio, "di una straordinaria rete di giovani che ha dato un contributo decisivo a cambiare alla radice una cultura volta a non considerare la criminalità organizzata come un pericolo reale e presente". Infine Gnassi fa sue le parole del Procuratore Capo della Dda Giuseppe Amato": Invito chi ha qualcosa da dire a uscire dal silenzio, ad appoggiarsi e collaborare con lo Stato e le istituzioni. I cittadini devono sapere che c’è chi li può ascoltare". Segnalazioni e denunce "per difendere Rimini da coloro che
sono convinti di potere mettere le mani sulla città", ma che "hanno torto finché ci saranno istituzioni che operano e intervengono e una comunità solida, fatta da cittadini, associazioni, ordini professionali che non si chiudono gli occhi per paura o interesse".