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Nuovo centro commerciale, capogruppo Lega: "Misano diventerà paese fantasma"

Nota di Veronica Pontis: "Una morte annunciata da tempo del piccolo commercio, incoraggiata dalle politiche del centrosinistra"

Attualità Misano Adriatico | 15:57 - 12 Ottobre 2019 Veronica Pontis capogruppo lista civica Pontis e Lega Veronica Pontis capogruppo lista civica Pontis e Lega.

"Una morte annunciata da tempo, da attribuire in primis alla crisi nazionale del piccolo commercio, ma sicuramente incoraggiata dalle politiche locali del centro sinistra, che oltre che ad appoggiare la nascita di nuovi poli commerciali creando ulteriori frazioni di paese, ha ignorato le attività e le piccole imprese che da anni chiedono un piano di emergenza per la rinascita del centro commerciale naturale, indispensabile per la tenuta del turismo in generale". Inizia così una nota del Capogruppo lista civica Pontis e Lega, Veronica Pontis. Prosegue la nota: "La continua chiusura di attività, bar, negozi, porterà ad avere un paese fantasma e sempre meno attrattivo per quel turista in cerca di svago, divertimento, anche semplicemente desiderioso di passeggiare in un centro accogliente e vivo. Un problema importante anche per i nostri 14 mila abitanti che da anni ormai sono abituati a rivolgersi ai paesi vicini per i lori acquisti e momenti di svago". Per la Pontis, Misano rischia di diventare "un paese dormitorio, per noi ma anche per i nostri turisti, che ci scelgono spesso per il prezzo e poi si recano la sera o nei giorni di pioggia nei paesi vicini, questo dato è confermato dall’ulteriore – 15% del settore commercio, dovuto appunto dalla presenza di turisti con poco potere di spesa o che spendono altrove". La Pontis, candidata del centrodestra alle scorse elezioni amministrative, punta il dito anche sulla nuova viabilità: "Con la chiusura del lungomare e il senso unico di viale Platani, che doveva essere sospeso nel periodo invernale, ci saranno ulteriori chiusure delle attività annuali, scoraggiate dalla totale mancanza di passaggio. Ad oggi associazioni e commercianti chiedono la riapertura di viale Platani e lungomare, ma nessun riscontro ancora". Tornando al centro commerciale, la Pontis rileva: "Visto che il centro commerciale non potrà a quanto pare essere revocato per i diritti acquisiti, se l’operazione dovesse andare a buon fine, gli oneri di urbanizzazione siano investiti in parte in un piano per il commercio Misanese, un piano studiato da persone competenti che possano progettare una nuova viabilità che inglobi il polo al centro, nuove insegne, arredi, restyling ingressi asse commerciali, bandi a favore e sostegno per erogare fondi per nuove aperture, cosi come stato fatti in altri comuni". Quattro i punti su cui insiste il centrodestra: "Un piano per affitti concordati, maggiore progettualità per accedere ai bandi regionali a sostegno delle imprese. Investire maggiori risorse di bilancio nel settore delle attività economiche e non lasciare l’assessorato senza portafoglio. Riattivare la consulta del commercio e soprattutto il coinvolgimento dei singoli con maggiore ascolto". Aggiunge Matteo Giovanardi, coordinatore lega sezione Misano: "La Lega porterà la problematica in regione, stiamo già lavorando ai tavoli tecnici per la stesura del programma amministrativo in vista delle regionali e ci rendiamo da subito disponibili a raccogliere il feedback delle imprese". Il consigliere Lega Marco Sensoli: "il centrosinistra ancora dalla parte delle multinazionali trascura le piccole imprese".