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Termina domani con la premiazione della compagnia vincitrice la 17esima edizione de "Le Voci dell'anima"

Quattro proposte per la serata, ultima occasione per partecipare a Creature Ribelli

Eventi Rimini | 11:42 - 12 Ottobre 2019 Termina domani con la premiazione della compagnia vincitrice la 17esima edizione de "Le Voci dell'anima"

Domenica 13 ottobre si chiude la XVII edizione della rassegna di teatro e danza Le Voci dell’Anima. Al termine delle quattro perfomance in programma si svolgerà la cerimonia di premiazione della compagnia vincitrice del festival 2019 e sarà assegnato il premio del pubblico.

Come di consueto alle 20.30 introducono la serata gli Animali da palco. Le voci di Teresio Massimo Troll ed Elisa Barucchieri, accompagnate dalla chitarra di Laura Michetti e i loro ospiti, interpreteranno le ‘creature ribelli’ della poesia italiana, dialettale e americana spaziando dalla poesia alla canzone di protesta, dagli isolati ai maledetti.
Alle ore 21 al Teatro degli Atti la compagnia Teatricomio presenta Angelus domini di Francesco Maria Siani, il racconto di Adelina, un’anima perduta, alla deriva, schiacciata dalla memoria. Una vita subita, imprigionata nel ruolo di figlia, di sposa, di madre. Una verità atroce raccontata ad un figlio, una sfida con il destino, una storia di resistenza femminile.

Alle ore 22.00 in sala Pamphili il teatrodanza di Resextensa presenta la figura di Erodiade. Madre di Salomè, concubina di Erode Antipa, fratello del suo legittimo marito Filippo, causa di disperazione per molte madri del suo regno. Regina potente, senza scrupoli, sprezzante delle leggi, è lei che per ottenere la morte di Giovanni Battista, Jokanaan, spinge sua figlia a danzare per il suo amante. La notte dopo il banchetto, dopo la danza di Salomè, dopo l’uccisione di Jokanaan, si troverà sola, in un buio che la trafigge, elegante, ornata, pesante. Donna e mostro, innamorata e assassina, regina e donna persa.

Alle ore 23.00 al teatro degli Atti Gennaro Maione e Elena Schisano della Compagnia Koerper Ego-Sistema. Una rappresentazione coreografica della svalutazione del corpo ridotto a immagine stilizzata da vendere come un prodotto. Una riflessione sulla necessità di essere amati che oggigiorno sembra possa avvenire solo tramite il raggiungimento di canoni estetici imposti: un naso più piccolo, un seno più grande, pelle più distesa, gambe più lunghe, pancia piatta.